Non so cos'è il Loa Loa

Sabato, 20 Giugno 2015 22:41


Credo sia doveroso, da parte di chi ha subito un danno, farne pubblica denuncia. Sono un medico dell’Ordine di Pisa, e lo scorso ottobre ho sostenuto la prova di accesso alle Scuole di Specializzazione. Un concorso fallimentare, di cui si è parlato molto e molto ancora si parla. Un concorso offensivo per TUTTI i medici che vi hanno partecipato. Un vero disastro. Come molti, resto incredula alle risposte pressochè nulle di questo Governo. Mi sarei aspettata una scudisciata corale in nostro favore da parte di TUTTO il mondo politico; era ragionevole supporre che il Presidente del Consiglio avrebbe obbligato la Ministra Giannini e la Ministra Lorenzin a trovare una soluzione immediata, e che questa soluzione immediata non potesse che essere una: 12mila borse di specializzazione. E invece

, questo Governo si è limitato a trovare delle scuse, dei pretesti, delle giustificazioni, dicendo in soldoni che ritiene regolare l’ultimo concorso, e che pertanto non deve rimediare proprio a nulla. Proprio a nulla. Sono allarmanti e decisamente non realistiche le ripetute dichiarazioni dell’On. Giannini, dell’On.Boschi, e di altri autorevoli membri della maggioranza, che continuano a negare l’evidenza. Cito testualmente l’On.le Giannini: “ due domande scambiate sono state neutralizzate senza alcun nocumento per nessuno dei candidati che sono poi risultati vincitori della borsa di studio”. Per prima cosa, non è affatto vero che la “neutralizzazione delle due domande” non abbia provocato danno ad alcuno; infatti chi ci ha guadagnato su tutti sono stati coloro che quelle due domande le avevano sbagliate (guadagnando 2,6 punti su chi aveva risposto correttamente!). Volete sapere a quanto “danno” corrispondono 2,6 punti in più o in meno in graduatoria? Per citare alcune delle Scuole più ambite: uno scarto di circa 200 posti in Cardiologia, di circa 280 posti in Anestesia, e di circa 120 posti in Medicina Interna!!! Questo sarebbe il “senza alcun nocumento” cui si faceva riferimento???!
E poi, che dire delle aule in cui si è copiato?! Anche questo non ha influenzato minimamente il punteggio finale? Sì, le ormai famose aule in cui sono avvenuti i famosi black-out durante i quali i concorrenti hanno potuto consultarsi vicendevolmente (giacchè prima del black-out avevano letto le domande), ottenendo punteggi identici gli uni agli altri perfino nei decimali!!! Sì, i famosi computer vicinissimi tra loro in tutte le sedi (o in quasi tutte, dico io, augurandomi ottimisticamente che almeno in alcune delle numerosissime sedi la situazione fosse differente!). Computer vicini, così vicini che sarebbe bastato semplicemente guardare davanti a sè per leggere le risposte sugli schermi dei nostri colleghi (ma sì, ci fidiamo dell’onestà dei concorrenti,
sicuramente nessuno avrà sbirciato!!!)! In alcune famose aule pare che i pc fossero addirittura connessi ad internet: affinchè i concorrenti potessero più agevolmente trovare le risposte esatte?! Eppure, il disastro legato al numero enorme di sedi di svolgimento concorsuale era prevedibile e quindi evitabile. E lo era almeno per due motivi: il primo è che nessuno di noi crede che al MIUR siano degli sprovveduti; il secondo è che molti di noi avevano prospettato i rischi delle sedi multiple, e per questo avevamo chiesto a gran voce - con mail et similia - che il concorso si svolgesse in un’unica sede e in aule dotate di telecamere. Il concorso era ancora lontano, e il MIUR aveva tutto il tempo di organizzare la questione “sedi”. E ancora, come la mettiamo con la questione dei curricula? Non occorre avere una particolare arguzia né fare una difficile analisi statistica per rendersi conto che il panorama universitario nazionale è estremamente variegato e multiforme, e lo è sia per i contenuti sia per il livello di preparazione. E’ noto a tutti che, da sempre, esistono Università più selettive e più severe di altre, in cui lo studente ottiene pertanto voti inferiori alla media nazionale. D’altronde, prima di pretendere di paragonare tra loro i curricula di città universitarie diverse, sarebbe d’obbligo uniformare i programmi, i libri di testo e le modalità di esame delle diverse Università. Ricordo ancora una mia compagna di corso dei primi due anni di Università; agli esami racimolava con molto sforzo voti dal 18 al 22, e molte volte veniva bocciata; il terzo anno lasciò Pisa e si trasferì a M******; lì, come per magia, i suoi voti lievitarono a 28, 29, 30; nonostante a Pisa fosse indietro di diversi esami, recuperò in un batter d’occhio il tempo perso, laureandosi perfettamente “in corso” allo scadere del sesto anno; M****** la dichiarò Dottoressa con 110 e lode!!! M****** vide in lei il medico che Pisa non aveva visto!!!!!!! Non prendiamoci in giro, includere i curricula tra i parametri di valutazione è un gravissimo atto di ingiustizia: così, di fatto è svantaggiato chi ha studiato nelle Università più severe. Ho visto concorrenti accedere all’ultimo concorso con un curriculum pari a 13 punti: sulla carta, un punteggio esorbitante!!! Quanto valeva un curriculum di 13 punti nel nostro concorso? Nelle scuole di specializzazione più ambite, quali ad esempio Cardiologia o Medicina Interna, 13 punti equivalgono ad uno scarto compreso tra i 600 e gli 800 posti!!! Per questo, molti di noi avevano chiesto di non inserire i curricula tra i parametri di valutazione. Non siamo stati ascoltati. Come la mettiamo, infine, con le famose domande di area preclinica? Perché, per la gran parte di noi, le domande che maggiormente hanno pesato sul nostro destino finale sono state proprio le “precliniche”! E lo sono state perché molte di esse avevano scarsa attinenza con il lavoro di un medico, sicchè sono quelle le domande che molti di noi (pur preparati) hanno sbagliato. Sì, faccio mea culpa, confesso tutto: non sono molto ben informata su quali virus siano a RNA e quali no, non ricordo in maniera precisa quali proteine siano a localizzazione citoplasmatica e quali a localizzazione nucleare, non ricordo esattamente se un enzima di restrizione agisca sui legami a idrogeno oppure sui legami fosfodiesterici del DNA, non so che cosa sia il Loa Loa, non ricordo precisamente in quale stadio della spermatogenesi segreghino i cromosomi sessuali. Non ricordo queste nozioni di pura biologia, e non me ne importa poi molto, dato che di lavoro io faccio il medico. Tuttavia, come molti giovani colleghi so riconoscere e curare una polmonite, eseguire una rianimazione cardiopolmonare, riconoscere un addome acuto, approntare uno screening
oncologico. Suppongo che i membri del MIUR sceglierebbero il proprio medico sulla base del dato “conosce o ignora cosa sia il Loa Loa”… E che dire delle domande che avevano più di una risposta corretta (l’ormai famosa domanda sulla gastrina, ad esempio) o delle domande che avevano solo risposte errate (l’altrettanto ormai famosa domanda sulla bolla di Bichat, ad esempio)… Gravissima poi la nota questione delle intimidazioni del MIUR sul TAR, questione che come molti ho appreso dai giornali. Il MIUR avrebbe scritto al TAR alcune righe, riferite al “pasticciaccio” del concorso: “…nella denegata ipotesi in cui i ricorsi relativi al contenzioso indicato in oggetto venissero accolti, una ammissione in soprannumero eventualmente disposta dai TAR, analogamente a quanto è avvenuto per i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia (in tema di accesso programmato) comporterebbe ripercussioni economiche considerevoli, in quanto imporrebbe allo Stato il reperimento di risorse necessarie all’erogazione di ulteriori contratti di formazione specialistica. […]…anche l’ammissione di un solo medico in più rispetto al contingente globale ripartito nell’a.a. 2013-2014, pari a 5000 contratti, comporterebbe l’onere di reperire risorse finanziarie aggiuntive da stanziare tramite appositi provvedimenti legislativi.” Infine, vorrei ricordare che i medici concorrenti non hanno neppure avuto una bibliografia espressamente indicata, nonostante l’avessimo tutti strenuamente e ripetutamente richiesta: come se si pretendesse che uno studente sostenesse un esame senza neppure avere idea del programma delle lezioni.
Queste e altre le irregolarità del concorso di accesso alle Specializzazioni mediche. I fatti accaduti sono di una gravità estrema, sono indice di molta superficialità da parte di chi dovrebbe decidere del nostro futuro, sono indice di scarso rispetto delle Istituzioni nei confronti della classe medica e di poca considerazione della salute dei Cittadini Italiani, ed è estremamente grave che questo Governo continui a negare tutto anziché provvedere a trovare i fondi per consentire a ogni concorrente di specializzarsi nella Scuola di prima scelta!!! Se vogliamo, tutto può essere ulteriormente aggravato da un precedente: l’ultimo concorso di accesso al Corso per Medici di Medicina Generale (che doveva selezionare i più idonei tra noi a fare i Medici di Famiglia), concorso tristemente noto perché svoltosi tra cellulari e compiti copiati. Denunciammo subito ai giornali l’accaduto, illudendoci che in tal modo il successivo concorso per le Specializzazioni sarebbe stato ineccepibile! L’illusione purtroppo è rimasta tale. Come molti miei Colleghi, anche io ho “fatto ricorso”: ritengo il ricorso doveroso per il mio amor proprio e la mia dignità professionale, necessario alla verità dei fatti. Vorrei però tranquillizzare gli Onorevoli che guidano l’Italia, questa barca che sta affondando piano piano e ogni giorno di più: siete sulla strada giusta, perché prima o poi (sì, prima o poi) ci stancheremo di urlare i nostri diritti contro il Vostro muro. E ad un certo punto non ci ribelleremo più: rassegnati saliremo sugli aerei che portano a Berlino, Parigi, Londra, Ginevra,
New York; l’Italia si sarà liberata di professionalità che considera oggi un pesante fardello sebbene – oltraggio! - ci abbia fatto laureare con soldi pubblici, spendendo circa 150.000 euro per portare ciascuno di noi fino alla laurea. Già 2000 i giovani Colleghi che quest’anno sono andati via. Che le altre Nazioni siano, dunque, servite e riverite! Gli Italiani??? In qualche modo s’arrangeranno. In chiusura, vorrei ringraziare l’On.le Maria Chiara Carrozza, l’On.le Giorgia Meloni, l’On.le Simone Valiante, il Movimento Cinque Stelle, e chiunque abbia speso parole e tempo in favore dei giovani Medici auspicando ad una soluzione politica di questa triste vicenda. Speriamo tutti che continuiate a sostenerci.

(Autore: Viki83)

Ultima modifica il Sabato, 20 Giugno 2015 22:59