Staff Coordinamento Mondo Medico

Staff Coordinamento Mondo Medico

Quinto Speciale Radio del Coordinamento Mondo Medico in diretta domani dalle ore 15.00 alle ore 16.00 su Elleradio (in streaming su www.elleradio.it).

Dopo la grande partecipazione alla nostra prima manifestazione, che il 14 maggio ha contato 400 colleghi in piazza, vi proponiamo una puntata speciale in diretta radio con la partecipazione dell'Avv. Michele Bonetti, del Dott. Massimo Cozza (Fp CGIL Medici) e con le vostre testimonianze raccolte in piazza durante la manifestazione.
Potrete essere come sempre partecipi e dire la vostra opinione telefonando al numero 06.35511660 o inviando un sms al 335.6637853 tra le ore 15.0 e le ore 15.50.

"Il Miur non ha ancora risolto la vergognosa situazione del concorso truffa  e non ha ancora stabilito l’immediato ingresso in specializzazione di 300 medici. E' vergognoso, un'esempio di arroganza e incompetenza istituzionale senza precedenti."

Queste le motivazioni per cui è stata presentata dalla Lega una nuova mozione di sfiducia al Ministro Giannini. Di seguito il testo integrale.

 

                                                                           Il Senato,
                                                                                         

                                                                     premesso che:

il piano attuato dal Miur per il primo Concorso Nazionale per le Scuole di Specializzazione Medica, prima annullato e poi rinnovato, ha avuto come conseguenza che circa settemila medici sono rimasti senza la possibilità di accedere alle scuole di specializzazione medica;
a causa di questi errori un elevato numero di giovani medici si ritrova costretto a non poter proseguire l’indispensabile iter di formazione specialistica;
i giovani medici, a cui è negata la prosecuzione della formazione post laurea (tra l’altro contro gli indirizzi dettati dalle normative della Comunità Europea), si trovano in uno status di “limbo” fatto di sostituzioni di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale, che non permettono progressione di carriera e certezze nell’assunzione, dal momento che in assenza di un titolo specialistico, si è “condannati” a non partecipare ai concorsi pubblici;
il quadro descritto fa ben comprendere quanto sia viziato e dispendioso questo tipo di sistema formativo sia per le famiglie, che per lo Stato.
                                                                  Considerato che:
la maggior parte dei settemila medici esclusi dal concorso ha presentato ricorso amministrativo per le molteplici ed eclatanti irregolarità che ne hanno viziato l'iter procedurale;
secondo le argomentazioni presentate al TAR del Lazio dal Ministero, se si fosse dato ragione ai ricorrenti, il governo non avrebbe saputo dove reperire le risorse per finanziare le borse di formazione specialistica;
il 26 marzo 2015, il Consiglio di Stato ha accolto 5 ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, mediante un parere in cui è stato riconosciuto il diritto dei medici giovani ad entrare in sovrannumero e a formarsi nell'ateneo scelto;
tale indicazione non è stata però seguita dal Miur e questa negligenza appare grave ed ingiustificata, ma soprattutto può costituire un pericoloso precedente;
sarebbe necessario, viste le numerose illegittimità commesse dal Miur, istituire una Commissione d’inchiesta parlamentare su quanto accaduto a partire dalla legge varata durante l'incarico del Ministro Carrozza e che ha visto il completamento del suo iter di attuazione con i decreti del Ministro Giannini.
                                                                    Visto che:
moltissimi giovani medici italiani stanno fuggendo dal nostro Paese per specializzarsi all’estero e così, dato il lungo periodo di studi che faranno in altri Paesi, la maggioranza di questi non tornerà e l’Italia avrà perso un grande investimento anche economico fatto dallo Stato e dalle famiglie, oltre ad avere impoverito di energie intellettuali i cittadini, negando loro un incremento e miglioramento dell’assistenza sanitaria.
inserire in soprannumero nelle scuole di specializzazione i circa 7.000 medici che sono rimasti esclusi sarebbe un atto dovuto,visto che questi ultimi sono stati più che duramente selezionati, sia all’inizio del loro percorso di formazione con il test d’ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia, sia durante i sei duri anni di studio e pratica presso i reparti ospedalieri e, in ultimo, con l’esame di abilitazione alla professione. Trovare queste risorse è indispensabile perché oggi un medico senza specializzazione non ha futuro,

                                                                  impegna il Governo:

a ricercare urgentemente i fondi per sovvenzionare le borse di formazione specialistica per i circa 7.000 medici esclusi, i quali sono risultati gravemente lesi nei loro diritti e legittime aspettative dall'ultimo concorso nazionale, che ha violato ogni norma e procedura prevista dai vari decreti ministeriali ;
ove non sia possibile assegnare le borse di formazione ai concorrenti 2014, che il Miur aumenti quelle già previste per il 2015, recuperando anche quelle derivanti dalle rinunce dei concorrenti immatricolati a seguito del concorso 2014, al fine di evitare che vadano perse.

 

Cari colleghi,

riportiamo di seguito il documento che abbiamo redatto sulla base delle centinaia di proposte che ci sono pervenute da parte vostra in merito ai suggerimenti da presentare al Miur come richiestoci durante l'incontro della nostra delegazione con i Dirigenti del Ministero durante lo svolgimento della partecipatissima manifestazione del 14 maggio scorso.

 

 

Alla cortese attenzione del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca

Alla cortese attenzione del Ministro Sen. Prof.ssa Stefania Giannini
Alla cortese attenzione del Prof. Marco Mancini
Alla cortese attenzione della dott.ssa Marcella Gargano

 


Oggetto: Proposte migliorative per il prossimo concorso nazionale di accesso alle scuole di specializzazione in medicina in previsione dell’emanazione del prossimo bando di concorso 2015 e con riferimento al Regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale con decreto 20 aprile 2015, n. 48.

Coordinamento Mondo Medico, associazione di rappresentanza dei medici abilitati e in formazione, a seguito della richiesta da parte del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca di ricevere proposte migliorative per il prossimo concorso nazionale di accesso alle scuole di specializzazione in medicina (in previsione dell’emanazione del bando di concorso per l’anno 2015), raccoglie e sintetizza nel presente documento i suggerimenti giunti alla nostra attenzione da parte di centinaia di giovani professionisti.
Il presente documento ha la finalità di produrre proposte migliorative, d’immediata applicazione e risolutive di talune criticità che hanno caratterizzato il concorso nazionale 2014; pertanto Coordinamento Mondo Medico chiede che:


1. Venga stanziato per il prossimo concorso nazionale 2015 un numero di borse pari ad almeno 10.000 unità.

2. Venga immediatamente emanato il nuovo Bando di concorso 2015 al fine di rispettare le tempistiche indicate dallo stesso MIUR e svolgere il concorso entro il 31 luglio 2015.

3. La traccia bibliografica venga resa nota: solitamente in tutti i concorsi nazionali (es. magistratura e avvocatura) viene fornita una traccia bibliografica.

4. I quesiti siano prevalentemente ed espressamente di natura clinica.

5. Non si pongano vincoli di area nella scelta delle 3 specializzazioni per le quali poter concorrere.

6. Le sedi di svolgimento del concorso siano in numero pari a 1 ovvero un massimo di 3 suddivise per macroaree (Nord, Centro, Sud).

7. Lo svolgimento del concorso avvenga temporalmente in sole due giornate successive e consecutive.

8. Le aule sede di concorso siano provviste di: metal detector al momento dell’ingresso per impedire l’introduzione illecita di dispositivi elettronici; postazioni telematiche distanti tra loro almeno due metri e prive di tastiera o collegamento internet; pannelli separatori in ogni postazione al fine di isolare visivamente il candidato; dispositivo per la soppressione dei segnali elettromagnetici attivo per l’intera durata delle prove (aule schermate); telecamere per verificare la liceità delle attività svolte da ogni singolo candidato.

9. La vigilanza nelle aule sia affidata alle forze dell’ordine o ad agenti interni al Miur (con un rapporto di almeno 1 vigilantes ogni 10 candidati), e non venga affidata alle singole sedi universitarie o ad enti terzi tramite dipendenti interni.

10. Vengano effettuati controlli incrociati dei curricula dei candidati, e in caso di dichiarazione del falso da parte del candidato annullamento della prova concorsuale e applicazione della legge come previsto dal codice penale.

11. Venga registrata la data di ultima modifica del compito-prova concorsuale.

12. Non si affidi più al Cineca - Consorzio Interuniversitario la gestione informatica dei quiz.

13. Si chiarisca la posizione dei medici candidati con laurea antecedente alla riforma (DM 509/99) i quali curricula sono privi della valutazione in crediti e dunque della media ponderata. Come si pensa di ovviare a questa situazione considerando che, se dovesse essere scelta per questi candidati la valutazione della media aritmetica, ciò determinerebbe mancanza di omogeneità nell’attribuzione del punteggio curriculare rispetto ai candidati laureati post-riforma?

Proponiamo di seguito il testo integrale dell'interrogazione parlamentare presentata dagli Onorevoli Burtone e Bruno Bossio che hanno anche presenziato alla manifestazione del Coordinamento Mondo Medico del 14 maggio 2015.

 

Atto Camera 


Interrogazione a risposta in commissione 5-05538 presentato da BURTONE Giovanni Mario Salvino testo di Mercoledì 6 maggio 2015, seduta n. 422

BURTONE e BRUNO BOSSIO. — Al Ministro della salute .

Per sapere – premesso che:


nel mese di ottobre 2014, nei giorni tra il 28 ed il 31, migliaia di giovani medici hanno preso parte al nuovo concorso a graduatoria nazionale per l'accesso alle scuole di specializzazione in medicina che vedeva la messa a bando di appena cinquemila contratti a fronte degli 8190 richiesti dal Ministero della salute. Il decreto ministeriale 162 del 2014 riportava infatti: «visto il decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministero dell'economia e finanze, concernente il fabbisogno annuo di medici specialisti da firmare nelle scuole di specializzazione per l'anno accademico 2013/2014, pari a 8190 unità»;
il fabbisogno di ben 8190 unità inizialmente indicato dal Ministero della salute è ulteriormente confermato dall'accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano secondo cui le borse dovevano essere ben 8190;
nel medesimo accordo si legge chiaramente che la programmazione della formazione medico specialistica è definita su base triennale e che negli ultimi tre anni il fabbisogno nazionale dei medici specialistici da formare era ben superiore al numero dei posti banditi. «Per il triennio 2011/2012 — 2012/2013 — 2013/2014 pari a complessive 8.438 unità per l'a.a. 2011/2012 ad 8.170 unità per l'a.a. 2012/2013 ed a 8.190 unità per l'a.a. 2013/2014»;
in base ai dati forniti dall'Ordine dei medici e dall'ufficio statistico del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca si evince che dal 2007 al 2013 il gap tra il numero dei laureati in medicina e i posti di specializzazione oscillasse tra le 633 unità alle 995 massimo, e comunque con una percentuale di non ammessi tra il 7 per cento al 14 per cento massimo. Una percentuale, quasi accettabile e non paragonabile al caso odierno ove, a fronte di oltre 12 mila concorrenti, sono stati messi a bando soli 5000 posti;
ciò è stato determinato dal non aver messo a bando i posti per una intera edizione concorsuale, sostanzialmente per l'aver saltato il concorso per un anno. Si è dunque verificato progressivamente un sistema ad «imbuto» esploso quest'anno per aver tardato per oltre un anno la pubblicazione del bando; in tale sistema soggetti laureati (e abilitati alla professione) non riescono ad accedere alle specializzazioni senza le quali non si può realizzare e completare la loro formazione e non si riesce a realizzare il loro diritto al lavoro, essendo notorio che la laurea in medicina è una laurea incompleta non idonea all'ingresso nel mondo del lavoro (solo gli specializzati possono entrare nel servizio sanitario nazionale);
gli interessati dal concorso sono tutti giovani professionisti la cui carriera è già avviata e chiedono di concludere il proprio percorso di formazione contribuendo oltretutto alle esigenze delle strutture ospedaliere;
la prova selettiva consisteva in un primo test di quesiti costituito da 70 domande uguali per tutti e da un ulteriore test differenziato per ciascuno dei tre macrosettori (medicina, chirurgica, servizi clinici) formato da 30 quiz e per ultimo una specifica prova per ciascuna scuola di specializzazione, composta da 10 quesiti;
il 31 ottobre 2014 il Cineca, consorzio chiamato a gestire gli aspetti tecnici della procedura selettiva, comunicava ai vertici del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il verificarsi di un errore che si traduceva nella nota inversione delle prove del 29 ottobre con quelle del 31 ottobre. Tuttavia, ad oggi, il verbale dove si attesta la cosiddetta inversione delle prove, ovvero l'imbustamento dei quesiti in una busta al posto di un'altra pare non esistere;
il 1o novembre il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con un comunicato, aveva optato, in ragione delle su riferite irregolarità, per l'annullamento delle prove con ripetizione delle medesime nella giornata del 7 novembre 2014;
il successivo 3 novembre, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca tornava sui suoi passi, nominando una commissione, secondo la quale i quesiti concretamente non afferenti alla macroarea erano solo 4. Due per l'area medica e due per l'area dei servizi. Successivamente, ai 4 quesiti se ne aggiungevano altri due, riguardanti le singole scuole di cardiologia ed endocrinologia;
sono state rilevate diverse anomalie (black out con ripetizione della medesima prova in orari differenti, computer in rete e altro) tra cui quella che vede i tecnici del Cineca modificare le domande dei candidati per attribuire loro i punteggi delle domande errate, accedendo alla pagina personale di ogni singolo candidato, mettendo dunque in pericolo i dati sensibili e violando il principio della segretezza concorsuale entrando nelle prove informatiche;
in aggiunta a tutto ciò si rende noto che non è stata diffusa la graduatoria precedente la manomissione delle prove, né tanto meno v’è chiarezza sulle risposte originali fornite dai candidati;
il 18 dicembre 2014 il Tar Lazio ha emesso un decreto cautelare, poi confermato, con il quale ha accolto il ricorso di una candidata e «sospeso la graduatoria unica del concorso per l'ammissione alle scuole di specializzazione in medicina a.a. 2013-14» rilevando l'illegittimità del meccanismo di scorrimento che obbligava i medici ad accontentarsi di scelte diverse dalla preferita. In tal modo ad esempio alcuni medici che dovevano diventare otorinolaringoiatri sono diventati cardiologi, e si è danneggiato così lo stesso sistema sanitario italiano generando medici insoddisfatti, nonostante avessero vinto il concorso;
il 26 marzo 2015 il Consiglio di Stato, in sede consultiva, ha accolto 5 ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica sostenuti dalla FP CGIL Medici riconoscendo il diritto dei giovani medici a formarsi ed a iscriversi in sovrannumero alle rispettive scuole di specializzazione;
lo stesso Consiglio di Stato, anche in sede giurisdizionale, accoglieva i ricorsi in appello avverso le ordinanze di rigetto del TAR Lazio, confermando così un orientamento positivo pur se rinviando allo stesso Tar;
ad oggi vi sono 300 medici che attendono di essere immatricolati nelle varie scuole di specializzazione e gli atenei stanno sollecitando l'inserimento denunciando una carenza di personale nelle corsie di ospedali e nei reparti e che negli ultimi tre anni è aumentata;
graduatoria sta ancora scorrendo in quanto non tutti i posti banditi sono stati coperti e molti di quelli inizialmente accettati sono stati, a seguito di rinunce, lasciati liberi in quanto i medici, come predetto, si sono trovati costretti ad accettare scuole di specializzazioni non confacenti alle proprie aspirazioni con la conseguente rinuncia alle relative borse;
i fatti di cui sopra pare siano anche oggetto di indagine da parte della procura della Repubblica di Roma in considerazione dell'atteggiamento assunto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che omette di emanare l'atto ex articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 1199 del 1971;
l'immotivato rifiuto di far immatricolare i 300 medici, a giudizio dell'interrogante, espone il Ministero, i suoi dirigenti e tutto il Governo ad ingenti richieste risarcitorie da parte dei medici interessati dai provvedimenti del Consiglio di Stato con responsabilità anche di carattere politico;
si invita, pertanto, a procedere con l'ammissione dei 300 medici nella prima scuola di specializzazione scelta e nella sede prima sede indicata, in considerazione anche del fatto che, in primis, il Ministero della salute aveva confermato il fabbisogno di 8190 nuove unità –:
quali chiarimenti intenda fornire rispetto alla vicenda richiamata in premessa e quali urgenti iniziative intenda assumere in merito alle gravi e numerose problematiche denunciate in ordine all'inadeguatezza del numero dei posti banditi rispetto alle necessità del sistema sanitario nazionale, nonché in merito alla immatricolazione dei circa 300 medici in sovrannumero e in prima sede nella scuola prescelta, anche alla luce del fabbisogno del sistema sanitario nazionale. 

 

5° round: resoconto dettagliato della delegazione del Coordinamento Mondo Medico ricevuta dai Dirigenti del Miur durante la manifestazione del 14 maggio 2015 (PER SCARICARE IL RESOCONTO UFFICIALE CLICCA SU DOWNLOAD ALLEGATI)

Durante la manifestazione tenutasi ieri 14 maggio sotto il Miur i Dirigenti del Ministero hanno espresso la loro disponibilità a ricevere una nostra delegazione prima che il Coordinamento ne facesse richiesta.
Credendo fortemente nel confronto come utile strumento di crescita e di condivisione di momenti importanti per il nostro futuro, abbiamo di buon grado accolto l’invito del Prof. Mancini e della dott.ssa Gargano e 5 colleghi hanno rappresentato tra le mura del Ministero le istanze della piazza: oltre ai due esponenti dell’esecutivo del Mondo Medico (Dott. Tuzi e Dott.ssa Fedeli) hanno preso parte alla delegazione due colleghi indicati dalla piazza (Dott. Baccari e Dott. Picuti) ed un rappresentante di Medici 12mila borse (Dott.ssa Valerio) su espressa richiesta dell’esecutivo del Mondo Medico.
L’incontro è stato caratterizzato da un durissimo confronto con i suddetti Dirigenti: a distanza di più di sei mesi dalle prove è stato estremamente naturale per noi porre l’accento su tutta una serie di questioni inerenti il precedente concorso, e mai risolte in alcuna sede, prima di proseguire ad affrontare i temi del prossimo concorso.
La delegazione ha ritenuto doveroso porre ai rappresentanti dell’Amministrazione domande volte a comprendere se il Ministero avesse reale consapevolezza di cosa abbia rappresentato per tutta la classe medica il primo concorso nazionale, con tutte le sue innumerevoli irregolarità, e cosa ci si aspettava, ingenuamente, dal Ministero e dal Ministro per risolvere il danno arrecato dalla disattenzione del Cineca nella gestione del sistema informatico, cui erano affidate tutte le prove del concorso.
Il Prof. Mancini alla domanda “cosa ha fatto il Ministro ed il suo Ministero per rimediare al danno arrecato dal Cineca” ha inteso dover rispondere velocemente dichiarando semplicemente che la responsabilità dell’accaduto era da imputarsi non al Ministero ma al Consorzio il quale ha tempestivamente provveduto ad accogliere le dimissioni del suo Direttore Generale.
Ritenendo la risposta assolutamente inadeguata ed estremamente offensiva rispetto ai disagi che quell’errore ha provocato a migliaia di colleghi abbiamo insistito chiedendo ripetutamente quali provvedimenti il Ministero avesse adottato per sanare il danno arrecato: la risposta in questo caso, oltre che insufficiente, è suonata alle orecchie dei rappresentanti del Mondo Medico presente un vero e proprio affronto che evidenzia nuovamente l’arroganza di un’Istituzione che da mesi si occupa con distruzione e superficialità di migliaia di professionisti. Il Prof. Mancini e la Dott.ssa Gargano hanno riferito che il Ministero ritiene di aver sanato la situazione con l’annullamento dei 6 quesiti dopo lo scambio delle buste e che questa procedura, contrariamente a quanto da noi sostenuto, ha consentito di ritenere valido e legale lo svolgimento ed il risultato delle prove.
Pur ammettendo questa lettura dell’evento, che a nostro avviso è quanto mai inaccettabile e assolutamente inadeguata, abbiamo proseguito ribadendo che non è una procedura trasparente entrare fisicamente nelle prove di 12.000 candidati e cambiare le risposte relative ai quesiti, precedentemente annullati e abbonati, senza che vi fosse possibilità di visualizzare i test con relativo punteggio prima di tale manomissione, e comunque risulta completamente inappropriato tale modo di procedere. A questa nostra puntualizzazione il Prof. Mancini, estremamente imbarazzato, saltando sulla sedia ha ribattuto affermando che non è assolutamente vero che il Ministero o il Cineca abbiano proceduto entrando nelle prove e cambiando le risposte dei candidati.
Dopo una serie di scambi d’opinione su questa sua affermazione, consapevoli che non vi era possibilità di un’ammissione di responsabilità da parte dei Dirigenti e neanche la voglia di intavolare un confronto sincero su questo punto, abbiamo voluto proseguire sul tema: “ma il Ministro e il Ministero non avevano dichiarato dopo la disastrosa inversione delle prove che il MIUR si sarebbe costituito parte civile contro il Consorzio Cineca?” chiedendo inoltre  “come mai il nuovo decreto ministeriale prevedesse affidare nuovamente la gestione e l’organizzazione informatica del concorso 2015 al Cineca, pur essendo il Consorzio responsabile di gravi disguidi e danni in più di un’occasione negli anni passati (abbiamo ricordato il test di ingresso alla facoltà di medicina)”, la risposta fornita è stata quanto mai imbarazzante e degna di vergogna “Abbiamo ricevuto una mail dal Cineca con una relazione di ciò che è avvenuto a distanza di 6 mesi ma ancora stiamo valutando, nel frattempo continuiamo a rivolgerci a loro anche perché è in atto un cambio della dirigenza del consorzio stesso dove c’è anche un rappresentante del ministero, ad ogni modo questo tipo di considerazioni seguono dinamiche interne che non riferiamo poiché non sono di vostra competenza”.
Successivamente è stato discusso ampiamente il problema del ridotto numero di borse di studio stanziate dal Miur per il prossimo concorso: la delegazione ha ribadito con forza le proprie perplessità sui vantati sforzi sostenuti dal Ministero. Abbiamo sostenuto in modo estremamente deciso che le 6.000 borse reperite dal Miur sono assolutamente insufficienti a fronte dei circa 9.000 medici che occorrono al SSN per sopperire alla attuale carenza d’organico, che gli sforzi sostenuti in questo senso, seppur parzialmente lodevoli,  sono decisamente poca cosa a fronte dell’ingente numero di medici che ogni anno chiedono di terminare il proprio percorso formativo, come impone la legge, per poter lavorare in Italia con un titolo certo e poter aspirare a qualcosa di meno precario rispetto a sostituzioni del medico di medicina generale o di turni, più o meno frequenti, in guardia medica.
È stata nostra premura ribadire in modo fermo che mai il Mondo Medico potrà accettare un percorso di studi a imbuto che lascia senza futuro migliaia di colleghi come sta avvenendo oggi e costringendoli a cercare dignità, rispetto e lavoro all’estero dopo che il nostro Paese ha investito tante risorse per consentir loro il raggiungimento della laurea ed, a tal proposito, abbiamo ribadito che è urgente ed indispensabile prevedere una riforma del sistema che consenta di intraprendere il famoso percorso a cilindro ovvero quel percorso che garantisce a ogni medico il rispetto del diritto di poter accedere alla scuola di specializzazione.
In merito al concorso 2015 abbiamo esposto una serie di perplessità che purtroppo non sono state sciolte. Abbiamo a più riprese sottolineato che il nuovo regolamento approvato dal CdS sul prossimo bando presenta la quasi totalità delle criticità emerse nel precedente concorso, criticità che ad oggi sono ancora in discussione e contenute nei ricorsi presentati in sede di giustizia amministrativa, criticità che se non risolte inficerebbero sicuramente anche il corretto svolgimento del prossimo concorso, ammettendo che sia il test il modo migliore per decidere del destino lavorativo di migliaia di medici...
I rappresentanti dell’Amministrazione hanno ribadito con orgoglio che il bando per il nuovo concorso sarebbe stato pubblicato a ore, e comunque è già completamente compilato e si sta aspettando a renderlo pubblico poiché le Regioni devono ancora comunicare il numero di borse messe a disposizione: una volta ottenuto il numero di borse regionali disponibili tutto sarà ultimato e pronto per la pubblicazione.
A questo punto, sbigottiti delle suddette affermazioni, abbiamo insistito chiedendo se fosse possibile emanare un nuovo bando quando ancora non sono chiuse le graduatorie del precedente concorso: a questa domanda i dirigenti, stupiti, hanno risposto con un’altra domanda ”Perché le graduatorie non sono ancora chiuse?”. Dopo aver dibattuto su questo dato ci è stato detto che ad ogni modo il nuovo bando uscirà non appena le regioni daranno la loro disponibilità di borse e comunque non prima che sia stato ultimato lo scorrimento delle graduatorie, elemento che la Dott.ssa Gargano ha detto di voler verificare già al termine dell’incontro. Hanno in ultimo inteso rassicurarci sulla tempestività dell’emanazione come, a loro dire, è stato richiesto da noi medici in questi giorni: abbiamo ribadito che come Mondo Medico non abbiamo mai avanzato alcuna richiesta sul bando e, alla luce del precedente concorso, auspicato, visto il già consistente ritardo, che venga emanato quanto prima il bando e contestualmente alla rapida tempistica che il bando sia quanto più possibile scevro da criticità.
Come Coordinamento abbiamo ribadito la necessità di misure di sicurezza contro possibili frodi concorsuali, verificatisi nello scorso Concorso. Abbiamo esplicitamente richiesto quali fossero le innovative misure e modifiche approntate al bando atte a garantire la trasparenza e la sicurezza prova? L’atteggiamento del Prof.Mancini è stato di chiusura a qualsiasi informazione riferibile al nuovo bando. Il Mondo Medico è stato sollecitato dallo stesso a fornire rapidamente e ad inoltrare nelle prossime ore un documento ufficiale contenente le modifiche concorsuali, riferibili soprattutto ai dispositivi di sicurezza. Rimaniamo sbigottiti da tale richiesta che arriva solo adesso, (dopo un silenzio di mesi) a distanza di poche ore dall’emanazione del regolamento del bando, dopo un ritardo enorme per un concorso che avrebbe dovuto avere luogo a fine aprile.
Altro passaggio preoccupante è quello delle modifiche del regolamento inerenti alla delega alle università che rischia di diventare esclusivamente una delega di responsabilità, più che una modifica positiva e gestionale del concorso. Con tale modifica pensiamo non venga garantita l'assoluta imparzialità, anzi vi è il rischio preminente di una mancanza di indipendenza nella realizzazione dello stesso, con una possibile azione di influenza e controllo da parte delle figure di docenza e di primari dei reparti. Riteniamo che questa delega alle Università presenti una connotazione fortemente negativa, quello che doveva essere un concorso meritocratico screvro dai vecchi meccanismi baronali, rischia di ritornare in forma mascherata sotto il controllo degli stessi, al contrario di quanto emerso nelle settimane precedenti.
Come ultimo punto, ma assolutamente prioritario per il Coordinamento Mondo Medico, abbiamo ritenuto fondamentale affrontare in modo approfondito anche il tema dei ricorsi e della trasposizione. Come previsto, ci appare anche superfluo ribadirlo, questo tema ha incontrato posizioni di estrema chiusura da parte dei dirigenti i quali hanno affermato che il Ministero ha tutto il diritto di difendersi dai ricorsi presentati. In relazione alla nota che il Miur ha inoltrato all’Avvocatura dello Stato e che è depositata al Tar è stato negato con forza che il documento avesse come finalità l’esercizio di una pressione indiretta sul Tar, né tantomeno è da loro interpretato come un atto di ingerenza eticamente e moralmente opinabile o discutibile; è stato ribadito che l’impegno a trovare altri fondi rappresenterebbe un problema non indifferente per il Miur e per tutto il Governo e comunque il Ministero non crede di essere attualmente in errore, anche alla luce di tutti i ricorsi che sono stati rigettati fino ad oggi (che caso...).
Riguardo i ricorsi dei 300 spartani che hanno avuto parere favorevole dal Consiglio di Stato e che avrebbero dovuto essere ammessi in scuola   di specializzazione con effetto immediato il Prof. Mancini ha risposto che il CdS ha emesso "soltanto" un parere in sede consultiva e non una sentenza definitiva e per questo motivo il Ministero non ha alcuna urgenza a procedere con l’immatricolazione sebbene nel provvedimento del consiglio di stato ci sia scritto di provvedere con la massima sollecitudine. Abbiamo ribadito che la legge è uguale per tutti e che il Miur  prima di ogni altro dovrebbe rispettare le disposizioni dei tribunali, abbiamo insistito dicendo che in questo modo il danno erariale provocato sarà sicuramente maggiore dell’attuale ma questo dato non è, per il Ministero, particolarmente rilevante. Ci e' stato risposto che quando il CdS dovesse dar ragione ai ricorrenti si troverà un modo per reperire i fondi anche per il risarcimento del danno, ma senza una sentenza definitiva è tutta una supposizione. Abbiamo animatamente chiesto spiegazioni sulla decisione di trasporre al tar i ricorsi che hanno ottenuto parere favorevole al CdS: il ricorso straordinario è stata una mossa che ha portato in tempi rapidi ad un precedente autorevole che ha, evidentemente,  scombussolato tutti gli equilibri in campo. L’inottemperanza ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria o l'abuso d'ufficio e' assolutamente irrilevante per i dirigenti del Miur:  il Prof. Mancini ha ribadito che è diritto del ministero difendersi in ogni modo per non farci entrare ivi compreso l’utilizzo di una tattica legale forte che a nostro avviso, seppur legittima, è assolutamente discutibile sia moralmente che eticamente. Come potete constatare da quanto resocontato abbiamo di fronte un Ministero che non intende risolvere il problema poiché il problema sembra non esistere.

 

Coordinamento Mondo Medico entra al Miur e difende i medici che hanno sostenuto il primo concorso nazionale: oltre 400 i camici bianchi che hanno manifestato questa mattina davanti al Ministero per chiedere una riforma che garantisca l'ingresso in specializzazione a tutti i medici abilitati e la sanatoria di tutti i contenziosi giuridici in essere.


La delegazione del Coordinamento Mondo Medico ha sostenuto un incontro particolarmente duro con i Dirigenti sulle criticità ancora presenti nell'attuale regolamento e sullo stato dei ricorsi in atto. “Nonostante l'annuncio di una pubblicazione imminente del bando per il prossimo concorso il Ministero non è ancora in grado di emanarlo poiché non si è concluso lo scorrimento delle graduatorie del concorso precedente – affermano il Dott. Di Gioia e la Dott.ssa Fedeli di Mondo Medico - dettaglio che il Ministero, come per sua stessa ammissione in sede di incontro, ignora.Abbiamo richiesto con forza che vengano attuate tutte le procedure atte a garantire una maggiore sicurezza nello svolgimento delle prove concorsuali ottenendo la possibilità di avanzare nelle prossime ore le nostre proposte in merito”. 

Difficile anche il dialogo sui ricorsi: il Ministero per motivi di strategia difensiva ha deciso di richiedere la trasposizione non riconoscendo l'esecutività del provvedimento e affermando che sia diritto dell'Amministrazione difendersi in ogni modo, anche a costo di esporre lo Stato ad un ingente danno erariale che diventa ogni giorno più grave. “E' inaccettabile ed inammissibile che vi siano due pesi e due misure: le sentenze del Tribunale si rispettano anche quando sono accolte le istanze dei medici” prosegue la portavoce. C'è un gran bisogno di sanità nel Paese, gli ospedali sono al collasso per carenza di organico e le Istituzioni continuano a far finta che il problema non esista. Lo Stato necessita di più di 9.000 medici ma le borse concesse sono solo 6.000: ogni anno migliaia di colleghi sono costretti ad emigrare all'estero per terminare la formazione e fuggire da una vita di precariato: all'Italia servono Borse non Valige. 

“Chiediamo al Governo ed al Presidente della Repubblica di affrontare responsabilmente questo problema senza ulteriori indugi. Il successo della manifestazione di oggi è la lampante dimostrazione che la strada da noi indicata è quella giusta – concludono Maja Fedeli e Cristiano Di Gioia - Noi non ci fermeremo e continueremo a lottare per i nostri diritti finché non sarà fatta giustizia.” 

Pubblichiamo l'intervista all'Avv. Michele Bonetti, fatta all'indomani dell'annuncio della trasposizione da parte del Ministro al Senato. Oggi siamo alla vigilia della manifestazione del 14 maggio, sotto al MIUR per protestare attivamente contro la situazione delle specializzazioni mediche.
Ecco le parole dell'Avv. Bonetti sui vari aspetti della vicenda che riportiamo dal sito "La voce del diritto" (http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/interviste/item/786-specializzazioni-mediche-intervista-all-avv-michele-bonetti)

 

Avv. Bonetti questo processo sul concorso delle specializzazioni è diventato una vera “guerra”?

Il conflitto è molto aspro, ma da parte mia, della FP CGIL Medici, del Coordinamento e di tutto il movimento, il confronto, per quanto duro, rimane però ancorato a dei canoni di correttezza. La sostanza dei messaggi e delle azioni che vengono inoltrate possono apparire dai contenuti forti, ma rifiutiamo di passare a contenuti di natura offensiva e violenta che, oltre che ingiusti e illegittimi, rischierebbero di svilire tutto il nostro movimento che non è solo di natura giuridica, ma porta avanti una battaglia sociale. È giunto il momento di mettere tutte le risorse in campo e di finirla con protagonismi, inutili divisioni e sterili polemiche, il 14 maggio dinanzi al Miur sarà un passaggio decisivo, non solo per i ricorsi. La battaglia è ancora aperta e ci saranno altre sorprese.

“Studiate e formatevi per padroneggiare la tecnica, che permette di dominare la natura”: lo disse un Medico ricordandoci anche che ciascuno di noi preso isolatamente non vale nulla.
MONDO MEDICO! Colleghi, studenti, lavoratori! Il 14 maggio dinanzi al Miur ci sarà un passaggio decisivo per il nostro diritto alla formazione e al lavoro. L’ultimo round del campionato ministeriale di irregolarità.
Non solo ricorsi e ricorrenti, non solo interrogazioni e mozioni di sfiducia, esiste un mondo di persone in carne e ossa deciso a scendere in piazza in difesa del diritto alla formazione specialistica e post lauream per tutti!
Non riferiteci che è un problema economico, il Governo va ancora oggi nelle imprese private a distribuire i soldi agli ex specializzandi e assistiamo ai peggiori sperperi e sprechi della cosa pubblica.

Coordinamento Mondo Medico lancia una grande manifestazione sotto il MIUR: giovedì 14 maggio, ritrovo alle ore 10, per chiedere al Ministero ed al Governo di investire sulla Sanità e ribadire che:

1. La Costituzione sancisce il DIRITTO ALLA FORMAZIONE ed al LAVORO;

2. La Specializzazione è indispensabile per l’accesso al mondo del lavoro pertanto è necessario introdurre da subito una tipologia di accesso alle Scuole di Specialità mediche a CILINDRO per superare l’attuale imbuto formativo;

3. Un numero di 6.500 borse di specializzazione (quando il fabbisogno delle Regioni è stimato intorno alle 8.000 unità) per il 2015 e´ insufficiente: più della metà dei medici candidati si vedrà negato il diritto/dovere a specializzarsi.

4. Tra la fine 2016 ed primo semestre 2017 il 60% dei medici andrà in pensione, come si assicurerà la sanità pubblica se non vi sono giovani medici a garantire il ricambio generazionale? Vi è forse l'idea criminale di questo governo di Realizzazione di un sistema sanitario privatizzato gestito da medici pensionati?

5. La Legge è uguale per tutti, anche per il MIUR: la sentenza del Consiglio di Stato si rispetta e si applica, perciò i 300 medici ammessi devono essere immatricolati;

6. Il concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specialità 2014 è illegittimo; devono essere apportate immediatamente delle modifiche al Regolamento e al Bando in via di pubblicazione affinché si stabilisca una GRADUATORIA PIÙ SNELLA NELLO SCORRIMENTO SENZA VINCOLI DI AREA, UN NUMERO DI SEDI DI CONCORSO IDONEE a garantire uniformità dei controlli e una corretta vigilanza, RIMODULAZIONE del CV per rendere maggiormente omogenee valutazioni curriculari disomogenee per sedi universitarie differenti, la PUBBLICAZIONE DELLA BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO.

Per tutti questi motivi invitiamo gli studenti di medicina, i colleghi neo-abilitati, medici in formazione e specialisti, a farsi carico di un moto di orgoglio e a partecipare fisicamente alla manifestazione che si terrà a Roma giovedì 14 maggio alle ore 10 davanti al MIUR (viale Trastevere)!

#ULTIMOROUNDALMIUR

#SPECIALIZZAZIONEPERTUTTI

GIOVEDI' 14...L'ULTIMA SFIDA...L'ULTIMO ROUND...ROMA ARRIVIAMO!!!

 

Se necessario, saremo armati di onestà, di idee propositive, di rabbia!!! QUESTA VOLTA DOVRETE ASCOLTARCI!!! 

Antonio Gramsci disse: "LA STORIA INSEGNA, MA NON HA SCOLARI"

Ci penseremo Noi a Rinfrescarvi la Memoria.

Colleghi, Scusate per il poco anticipo ma LOTTIAMO OGNI GIORNO PER TUTTI.

OGGI VI CHIEDIAMO AIUTO, VI CHIEDIAMO DI CAMBIARE, INSIEME A NOI, IL NOSTRO FUTURO.

RIVOLTIAMO L'ITALIA COME "UNO STIVALE" ANDIAMO, GIOVEDI' 14 MAGGIO TUTTI INSIEME A ROMA DAVANTI AL MIUR A RIPRENDERCI LA NOSTRA PROFESSIONE!

VI ASPETTIAMO NUMEROSISSIMI ALLE ORE 10.00 SOTTO AL MIUR!

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