Staff Coordinamento Mondo Medico

Staff Coordinamento Mondo Medico

Proposte migliorative per il Concorso Nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di Medicina.

A seguito del ritardo nella pubblicazione del bando e delle vociche volevano e richiedevano un concorso privo di nuove modifiche

Carissimi colleghi,
dopo numerosi interrogativi e dubbi che avete posto al Coordinamento circa i ricorsi presentati per il Concorso di Medicina Generale 2015 abbiamo chiesto ai nostri legali di riferimento di anticipare l'aggiornamento delle cause e di illustravi dettagliatamente lo stato delle azioni legali.
Pur comprendendo lo sconforto che le vicende hanno comprensibilmente sucitato negli ultimi mesi, questo Coordinamento vi invita a non desistere.
Continueremo a sostenere ogni tipo di battaglia utile ad ottenere concorsi più corretti e trasparenti e ad avanzare ogni tipo di iniziativa volta a garantire l'accesso alla formazione post-lauream a tutti i medici secondo quel cilindro formativo per cui da ormai quasi due anni ci stiamo battendo incessantemente.
Vi rimettiamo di seguito l'informativa integrale ricevuta dallo studio.

"Carissimi,
vi scriviamo questa mail per informarvi che è stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato sul primo caso di mmg. Anche se la questione non vi riguarda direttamente, al fine di evitare che prendiate errate informazioni da altre parti, vi scrivo quanto segue.
Il CDS, dopo due anni di giurisprudenza a noi favorevole, ha totalmente mutato idea rigettando il nostro appello con sentenza definitiva.
Il mutamento di indirizzo è dovuto al cambio totale dei membri della Sezione III del Consiglio di Stato e, in particolare, di tutti i Presidenti titolari che hanno, in toto, sconfessato il precedente orientamento dei loro colleghi a noi favorevole.
Gli argomenti, invero, sono a nostro sommesso avviso, non sono convincenti. Nonostante oltre 100 pagine spese su tutte le questioni che hanno animato questa complessa causa, il CDS si limita a dire che le Regioni legittimamente possono mantenere la loro autonomia e che vi è una differenza rispetto all'accesso ai corsi di laurea e alle specializzazioni mediche (nonostante la fonte di legge in tale ultimo caso è identica).
Stante il fatto che vi è stato un cambiamento recente dei membri della Sezione è, purtroppo, assai difficile che vi possa essere un nuovo mutamento delle decisioni.
La nostra via, a questo punto, dunque, deve mirare altrove e, in particolare, al Giudice europeo.
La decisione del CDS, infatti, è impugnabile tanto dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per violazione dell'art. 2 della CEDU quanto innanzi al Tribunale europeo che è organo di primo grado rispetto alla Corte di Giustizia europea per violazione dell'art. 14 della Carta di Nizza.
I mezzi spesi per questa battaglia, a partire dal 2014, sono stati enormi. Questa battuta d'arresto non fermerà il nostro tentativo di affermare principi che ci paiono giusti e sacrosanti.
Un medico con 77 punti in Lombardia non deve restare fuori se vi è uno con 69 ammesso in Basilicata.
Nessuno aveva mai agito per MMG. Nessuno aveva mai detto che doveva farsi la graduatoria unica. Sarebbe stato il passaggio decisivo per l'aumento della borsa per perequarla a SSM giacchè con la graduatoria nazionale la borsa sarebbe stata incongrua.
Era questa la battaglia.
Ed eravamo, ne siamo convinti, ad un passo dal chiuderla definitivamente a nostro favore.
Al momento della Vostra adesione al ricorso (ci riferiamo in particolare a quelli del 2015) il T.A.R., che aveva sempre rigettato, si era piegato al Cds ed aveva ammesso tutti i ricorrenti 2014 anche con punteggio sotto soglia.
Lo stesso TAR a gennaio (quando le sue sentente erano già state sospese dal CDS) decidendo il Vs ricorso ha solo motivato il rigetto in punto di danno (non c'è fretta che entriate in altre parole) senza dire che era infondato.
Stessa cosa il CDS che ha accolto e non rigettato i primi appelli cautelari del 2015 pur non ammettendo ma rimandando al TAR.
Le sentenza del TAR, infatti, a gennaio 2016 venivano riformate dallo stesso CDS che ammetteva i colleghi del 2014 che persino non erano stati ammessi l'anno precedente.
Contestualmente il Ministro Lorenzin, ai nostri ricorrenti che avevano agito innanzi al Capo dello Stato con ricorso straordinario, firmava relazioni con cui confessava la fondatezza del ricorso e chiedeva esso stesso al CDS di ammetterli con riserva.
Di ciò abbiamo prova documentale.
Da allora, siamo a marzo 2016, in concomitanza con il cambio dei membri della Sezione al CDS il quadro si è stravolto sino alla sentenza in commento.
Spero comprendiate, dunque, che il mutamento di idea del CDS è stato repentino e non prevedibile.
Siamo convinti pertanto della bontà del nostro operato e proveremo a difendere la bontà delle nostre tesi, per chi lo vorrà, sino alla fine giacchè le battaglie facili non sono mai esistite."
Santi Delia e Michele Bonetti

In seguito alla riunione al Ministero della Salute dell’8 aprile scorso lascia interdetti la notizia che per il 2016 sono solo 6.133 i contratti di specializzazione finanziati.

In un momento di debolezza per la professione e di svilimento dell'impegno che migliaia di colleghi hanno profuso per conseguire la laurea nella speranza di poter esercitare la profesione medica è stato doveroso affrontare la problematica della formazione post-lauream volgendo lo sguardo al futuro.
Le proposte avanzate, più volte discusse e sostenute dai nostri associati, sono solo un piccolo tentativo di innovazione finalizzato a perseguire gli obiettivi che questo Coordinamento si è prefissato fin dal momento della sua costituzione: l'apertura della formazione a tutti i medici.
Come da sempre sostenuto è ormai impensabile chiudere il percorso formativo a migliaia di colleghi ormai laureati e abilitati, è invece opportuno pensare a nuove riforme che non escludano nessuno dal percorso formativo ma piuttosto riescano a mantenere vivo e valido il sistema formativo adeguandolo alle necessità del momento  senza sottostare alla zavorra delle carenti risorse economiche disponibili.

Riportiamo di seguito i punti salienti del documento in allegato che vi invitiamo a leggere attentamente e divulgare.

 

  1. ISTITUZIONE DI UN FONDO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE MEDICA POST-LAUREAM
  2. LAUREA ABILITANTE
  3. MODIFICHE AL CONCORSO PER L'ACCESSO ALLE SSM
  4. PROVVEDIMENTI FINALIZZATI AD EVITARE LA PERDITA DI BORSE DI STUDIO E DEL LORO VALORE ECONOMICO
  5. LIBERALIZZAZIONE DELL’ACCESSO ALLE SEDI DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
  6. CREAZIONE DI UNA RETE FORMATIVA LIBERA ESTERNA REGIONALE E INTERREGIONALE
  7. INTRODUZIONE DI UNO STATUTO O REGOLAMENTO UNICO NAZIONALE
  8. OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FORMAZIONE MEDICA
  9. NON CONTRATTUALIZZAZIONE REGIONALE DEGLI ULTIMI DUE ANNI DI SPECIALIZZAZIONE


Chi volesse fornire il proprio contributo con proposte o suggerimenti può inviare un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o, in alternativa, può compilare il questionario all'indirizzo http://www.coordinamentomondomedico.it/collabora/proponi

In data 19 marzo 2016 Coordinamento Mondo Medico ha provveduto ad inviare agli uffici competenti del Miur una nota informativa dettagliata volta a richiedere un tavolo tecnico di discussione per approvare l'abolizione del cv per il prossimo concorso nazionale 2016.

Per leggere il testo integrale della nota clicca qui e scarica il file in allegato

Carissimi colleghi, vi rimettiamo nel seguente articolo i risultati della petizione che questo Coordinamento ha avviato per richiedere al Miur l'abolizione del cv dal Concorso per l'accesso alle SSM. 

La petizione è stata avviata in seguito alle segnalazioni e ai risultati ottenuti con lo studio che questo Coordinamento ha condotto sulle ultime due edizioni concorsuali. L’elemento maggiormente attenzionato nello studio comparativo condotto sulle graduatorie delle singole scuole di specializzazione 2014-2015 è stato il punteggio curriculare.

I titoli curriculari non sono altro che i voti ottenuti nelle materie attinenti alla classe di formazione scelta, materie selezionate direttamente dal candidato che prevedevano quest’anno un più stringente criterio selettivo nella scelta. Ebbene, la stragrande maggioranza dei candidati avrebbe dovuto conseguire punteggi assai più bassi, o al limiti analoghi, rispetto la precedente corsa alla specializzazione poiché non è più l’esame in cui si è ottenuto il voto maggiore a dover essere selezionato come “attinente alla classe di formazione scelta” ma quello con il maggior “peso” in termini di crediti formativi (CFU). 

Piccole variazioni nei punteggi che potessero giustificare in minima parte l’incremento curriculare era ammissibile esclusivamente in sporadici casi di scuole di specializzazione per le quali il Ministero ha effettuato cambiamenti inerenti uno degli esami fondamentali che per il grado di difficoltà non supportano comunque gli incrementi curriculari sopra citati. 

L’analisi, parziale, è stata condotta su alcune Scuole di Specializzazione di cui i colleghi ci hanno fornito graduatorie nominative in chiaro che, oltre al Ministero e Cineca, solo coloro che hanno preso parte al concorso possono visualizzare: Cardiologia, Radiodiagnostica, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Malattie infettive e tropicali, Medicina Nucleare, Pediatria, Ginecologia ed ostetricia, Dermatologia e venereologia, Psichiatria, Anestesia e rianimazione, Medicina Interna, Igiene e Medicina preventiva. 

Il risultato dello studio sembra, purtroppo, aver confermato i sospetti del Coordinamento - confermati anche dai dubbi di moltissimi colleghi – ed ha evidenziando notevoli discrepanze nei punteggi curriculari di medici concorrenti perdenti nel 2014 e vincenti, gli stessi, nel 2015, discrepanze purtroppo assai più diffuse dell’atteso. Questo ha indotto il Coordinamento ad avviare un’attenta riflessione con i propri associati sulla possibilità di una seria rivisitazione dei criteri di svolgimento del test per l’accesso alle specializzazioni, soprattutto l’annullamento dell’autocertificazione inerente il curriculum vitae, strumento - oltre che estremamente flessibile, maneggevole e peraltro non sottoposto ad alcun controllo di veridicità – anche in grado di influire in modo esageratamente rilevante sulla graduatoria (15% del punteggio finale conseguito dal candidato). Il timore dell’inserimento di titoli curriculari che non rispettassero i criteri stabiliti e, purtroppo, mai verificati dagli organi competenti - neanche con modalità random - sembra esser divenuto un dato concreto in numerosissimi casi. A nulla è valso presentare le note preventive al Ministero su questi timori già settimane prima dello svolgimento dell’ultimo test nazionale... I punteggi del 2015 avrebbero dovuto essere, nella migliore delle ipotesi, analoghi a quelli del 2014 ma certamente non di entità superiore! Invece in ciascuna graduatoria esaminata nello studio comparativo è stato riscontrato fino al 32% di curriculum con punteggi superiori rispetto alla precedente edizione concorsuale.

Coordinamento Mondo Medico non si sente di poter escludere che tali percentuali si allontanino molto da quelle che potevano essere riscontrate in un eventuale controllo da parte del ministero poiché, non avendo il Coordinamento accesso a tutti i dati sensibili, non ha potuto verificare la correttezza delle informazioni inserite da ogni candidato. Il Ministero, seppur preventivamente avvisato che poteva verificarsi una tale ipotesi, non ha però ritenuto opportuno predisporre adeguati controlli incrociati (citati nel bando di concorso) lasciando così ai candidati la possibilità di commettere “volontariamente” errori nell’inserimento dei titoli curriculari, errori che potrebbero aver determinato la possibilità di accedere a sedi maggiormente ambite per alcuni e il trasferimento in scuole e sedi di seconda e terza scelta, se non addirittura l’esclusione, per altri.

È stato, perciò, opportuno avviare prima un sondaggio tra gli associati per valutare se fosse il caso di chiedere al MIUR di rivedere il meccanismo di assegnazione dei titoli (parere unanime dei voti raccolti nel richiederne l’abolizione) e, successivamente, avviare una petizione per chiedere l’abolizione dei titoli curriculari, il cui risultato sarà inviato direttamente al MIUR con tanto di commenti dei firmatari allegati. La petizione, disponibile online dai primi di dicembre, ha avuto un successo inatteso: 2.362 firme raccolte - pari al 20% dei candidati che di media partecipano ad ogni edizione concorsuale - 2.362 testimonianze dirette da parte di coloro che ancora credono in un sistema realmente meritocratico. 2.362 colleghi che hanno deciso di fidarsi del nostro operato e, con coraggio e fiducia, sottoscrivere e descrivere le motivazioni del proprio malcontento con la speranza di riceverne in cambio un provvedimento ministeriale che rispecchi gli standard europei di meritocrazia e non, ancora una volta, del libero nepotismo. 

Consideriamo i 2.362 sostenitori un traguardo davvero significativo, in parte anche inatteso se consideriamo che mai nella storia del percorso formativo di medicina e chirurgia è accaduto che venisse data una così diretta e concreta possibilità a studenti e medici - rassegnati e disillusi - di partecipare attivamente e direttamente alle richieste avanzate al Ministero, permettendo che il proprio contributo esercitasse un peso ed un valore reale: stiamo parlando, di fatto, di una reale forma di rappresentanza democraticamente esercitata e trasparente in ogni suo momento che ci auguriamo il Ministero, nelle persone del Ministro Stefania Giannini e del Sottosegretario Davide Faraone, accolgano positivamente avviando un tavolo di riflessione che tenga conto delle richieste e che incida in modo sostanziale sul prossimo bando di concorso onde evitare che si possano creare nuovamente situazioni di ambiguità e discutibile trasparenza che mancherebbero di rispetto non solo agli sforzi profusi per creare un concorso più onesto del precedente svolto a livello locale ma, soprattutto, nel rispetto di sforzi, impegno e sacrifici di migliaia di medici che stanno inesorabilmente smettendo di credere che sia possibile rimanere in un paese che vede ogni anno concorsi pubblici invalidati o comunque discutibili a causa di errori o superficialità amministrativa.

Per consultare lo studio integrale condotto sulle graduatorie 2014 - 2015 clicca qui

Per leggere il testo della petizione visita il sito https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-on-matteo-renzi-ministro-istruzione-universit%C3%A0-e-ricerca-on-stefania-giannini-sottosegretario-miur-on-davide-faraone-abolizione-curriculum-vitae-nel-concorso-per-l-accesso-alle-specializzazioni-di-medicina

Per leggere i commenti dei sostenitori che hanno firmato la petizione scarica il file pdf allegato

"PARTITI I RICORSI AL TAR. APERTE LE ADESIONI PER I RICORSI STRAORDINARI."

 

Anche quest'anno il concorso per l'accesso al corso di Medicina Generale ha presentato numerose criticità sia in merito alle modalità di selezione dei candidati, sia per irregolarità di diversa natura durante lo svolgimento del compito e nei controlli.
Non vi è stata alcuna evidenza di un percorso a cilindro che fin dall'inizio il Coordinamento sostiene.
Mondo Medico continua a sostenere la campagna dei ricorsi per la formazione specifica in Medicina Generale: riportiamo di seguito l'informativa dell'Avvocato Michele Bonetti sui ricorsi straordinari.

Chi può agire?

Tutti quelli che hanno un punteggio uguale o più alto dell’ultimo ammesso in Italia in altra regione che al 4 dicembre 2015 è di 69 punti.
Lo scorso anno nessuno vinse per le irregolarità ma a prescindere dal punteggio sul motivo della graduatoria unica in quanto il CDS ha ritenuto che a prescindere dal punteggio è viziata la graduatoria redatta.

 

I TERMINI PER L’ADESIONE SCADONO IL 15 gennaio 2016 (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE).

 

Per ulteriori informazioni su modalità di adesione e modulistica necessaria visita il sito dell’Avvocato Michele Bonetti (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1397-medicina-generale-mmg-partiti-i-ricorsi-al-tar-aperte-le-adesioni-per-i-ricorsi-straordinari#)

 

Questi i numeri del II concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione in Medicina:

  • Un concorso nazionale
  • più di 13.000 concorrenti
  • 6.000 borse di studio nel 2015
  • 7.000 medici esclusi
  • 261 sedi d’esame
  • 432 aule in tutta Italia
  • organizzazioni diverse da sede a sede

Caratteristica comune a tutti i partecipanti: la volontà di poter competere onestamente per poter proseguire la propria formazione professionale.

Al termine della seconda edizione concorsuale il Coordinamento Mondo Medico ha avviato una serie di iniziative con l’obiettivo di portare il proprio contributo di idee e soluzioni al Ministero per migliorare il più possibile un concorso che, seppur ideale nell’idea, si caratterizza nella pratica per una serie di elementi che lo rendono debole ed estremamente problematico.

Dopo la prima petizione con cui abbiamo richiesto l’abolizione del curriculum vitae (https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-on-matteo-renzi-ministro-istruzione-universit%C3%A0-e-ricerca-on-stefania-giannini-sottosegretario-miur-on-davide-faraone-abolizione-curriculum-vitae-nel-concorso-per-l-accesso-alle-specializzazioni-di-medicina) diamo il via a questa seconda petizione con l’intento di dimostrare agli organi istituzionali che la classe medica richiede con entusiasmo ed energia un serio cambiamento delle condizioni in cui i candidati svolgono le prove di accesso al corso di formazione specialistica post-lauream.

In base alla testimonianze raccolte in questi ultimi mesi è emerso un dato estremamente preoccupante in base al quale in moltissime aule i punteggi conseguiti dai candidati sono perfettamente sovrapponibili ed in moltissimi casi addirittura identici per decine di candidati.

Nelle settimane scorse il Coordinamento Mondo Medico ha perciò avviato un sondaggio tra i propri associati (http://www.coordinamentomondomedico.it/notizie/item/286-sondaggio-riservato-agli-iscritti-avviso) con l’obiettivo di raccogliere le opinioni direttamente dagli interessati per poi avanzare proposte largamente condivise e supportate dalla preziosa esperienza di migliaia di colleghi che hanno preso parte ad entrambi i test nazionali: l’87% degli associati sostiene la necessità di svolgere il concorso in un’unica sede nazionale e ben il 75% è favorevole ad un massimo di 3 sedi su tutto il territorio nazionale (si veda anche documento inoltrato al Miur nel mese di maggio al seguente link http://www.coordinamentomondomedico.it/collabora/le-vostre-proposte/item/220-proposte-migliorative-per-il-prossimo-concorso-nazionale-redatte-su-centinaia-di-vostre-segnalazioni-ed-inoltrate-al-miur).

La presente raccolta di firme ha quindi come obiettivo la richiesta di riduzione del numero di sedi nazionali nelle quali svolgere il concorso (da 1 a massimo 3 sedi in tutta Italia).

Se ritieni che sia giusto ridurre il numero di sedi in cui svolgere il test firma la petizione ed invita colleghi e cittadini a sostenere questa iniziativa.

 

Per firmare la petizione Clicca qui

 

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