A seguito del ritardo nella pubblicazione del bando e delle vociche volevano e richiedevano un concorso privo di nuove modifiche

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Nonostante gli sforzi profusi, ancora una volta il concorso nazionale si è caratterizzato per numerose criticità: i nostri sospetti, preventivamente denunciati al Ministero, hanno trovato reale concretizzazione durante questi quattro giorni di prove.

Le procedure di sicurezza e i controlli sono stati diffusamente carenti, tranne qualche eccezione, e, solo nell’ultima giornata, si è avuto un controllo più serrato: la disomogeneità delle sedi – sia per la diversa autorevolezza delle commissioni e per le precauzioni volte a ridurre al minimo la possibile collaborazione tra candidati - è stata nuovamente confermata come dimostrato dalla necessità di intervento delle forze dell’ordine che, in più di un’occasione, hanno dovuto ripristinare la legalità delle prove. “Questa è la conferma che non vi sarà mai un concorso realmente meritocratico finchè non sarà prevista l’unicità della sede di svolgimento delle prove”.

Dobbiamo rilevare che, nonostante il bando non prevedesse quesiti riconducibili all’area pre-clinica, questi sono stati ampiamente somministrati nel corso della prova generale comune a tutte le specializzazioni: “è un dato preoccupante poiché stiamo ricevendo numerose sollecitazioni da parte di colleghi che intendono fermamente richiederne l’annullamento senza escludere il ricorso alla vie legali. Non vorremmo dover rivivere l’epilogo, peraltro inconcluso, del precedente concorso e per tali ragioni provvederemo a darne immediata segnalazione.”

Ribadendo il nostro fermo convincimento al diritto alla formazione per tutti invitiamo i colleghi a fornirci, nel più breve tempo possibile, segnalazioni relative a quesiti non coincidenti con le indicazioni del bando, o con risposte errate, al fine di darne rapida comunicazione al Ministero.

Siamo, infine, fortemente preoccupati per i titoli dichiarati dai candidati che non potranno essere adeguatamente verificati prima della pubblicazione delle graduatorie a causa dell’incompletezza dei certificati redatti da alcuni Atenei: “tale criticità è ancora irrisolta e, a nostro avviso, rappresenterà l’elemento di maggior pericolo di questa edizione concorsuale poiché in grado di falsare l’intera graduatoria nazionale. Per tali ragioni chiediamo nuovamente al Miur di prendere visione delle nostre note informative rendendoci da subito disponibili ad un incontro al Ministero per rappresentare minuziosamente le prove di quanto da noi asserito.”

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Dopo le centinaia di segnalazioni che ci avete fatto pervenire abbiamo inoltrato una nota informativa al Miur rappresentando le numerose criticità ed anomalie riscontrate già in questa primissima fase pre-concorsuale.

Visti i tempi estremamente ristretti vi informiamo che sarà nostra premura procedere, se necessario e se non dovessimo ricevere riscontro scritto alla nostra nota, a prendere contatto telefonico direttamente con i dipartimenti competenti accertandoci che il Ministero si adoperi per risolvere le anomalie prima dell'inizio delle prove risolovendo anticipatamente criticità che possano compromettere la validità dei test che andremo a sostenere.

In allegato troverete il documento integrale

 

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In vista della prossima chiusura delle procedure d’iscrizione al 2° Concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in medicina, Coordinamento Mondo Medico esprime forti preoccupazioni in merito all’attribuzione di punteggio aggiuntivo per il curriculum personale di ogni candidato. Il bando su questo punto è chiaro: possono essere inseriti esclusivamente gli esami di profitto che contengono al loro interno l’SSD (Settore Scientifico Disciplinare) di maggior valore in termini di CFU (escludendo dal conteggio le ore di tirocinio). Il candidato dovrà quindi ottenere dalle segreterie d’Ateneo oppure online scaricandolo dalla propria pagina personale d’Ateneo, il certificato di laurea con relativi esami suddivisi per SSD inserendo sulla pagina d’iscrizione al concorso gli esami fondamentali e caratterizzanti contenenti gli SSD per la Scuola di specializzazione prescelta. Sarà successiva premura del candidato selezionare tra questi esami quelli contenenti l’SSD di riferimento con maggiore CFU qualora si sia ottenuto nell’esame di profitto votazione pari o superiore a 27, utile per l’attribuzione di punteggio aggiuntivo fino ad un massimo di 5 punti.

Il software d’iscrizione al concorso, tuttavia, permette di selezionare qualsiasi esame contenente al proprio interno l’SSD di riferimento, anche esami che contengono SSD con minore CFU ma con voto più alto, permettendo di ottenere illegittimamente un punteggio maggiore utile al posizionamento in graduatoria finale e di chiudere normalmente l’iscrizione.

Coordinamento Mondo Medico ritiene che questa procedura possa creare disparità in partenza tra candidati onesti che rispettano il bando e candidati che volontariamente inseriscono esami di profitto con voto più alto per ottenere vantaggi in termini di punteggio. Non comprendiamo perché non sia stato affidato alle stesse Segreterie d’Ateneo il compito di inserire gli esami fondamentali e caratterizzanti per l’attribuzione di questo punteggio. In queste ore di chiusura delle iscrizioni online il sentore nell’ambiente è che molti colleghi possano tentare di ottenere illegittimamente un punteggio aggiuntivo selezionando esami di profitto con voto più alto.

Coordinamento Mondo Medico vigilerà affinché il concorso sia davvero meritocratico e chiede fin da ora il controllo sulla posizione concorsuale di ogni candidato con riferimento al punteggio aggiuntivo curricolare, e nel caso di mancata conformità alle regole del bando chiede che vengano assunti provvedimenti quali l’esclusione dal concorso o la decadenza dalla graduatoria per difformità col bando stesso: dato che le segreterie d’Ateneo successivamente alla chiusura delle iscrizioni saranno chiamate ad inserire la media ponderata (utile anch’essa all’attribuzione di punteggio) e gli esami del corso di laurea sostenuti dal candidato, chiediamo che sia colta l’occasione per verificare la posizione di ogni candidato al fine dell’ottenimento di punteggio aggiuntivo. Se questo tipo di controllo non venisse effettuato nell’intervallo di tempo che anticipa il concorso, si potranno verificare le posizioni dei singoli candidati in qualsiasi momento addirittura anche dopo la prova concorsuale.

Pensiamo sia un disonore per l’intera categoria dei medici dover fare appello alla correttezza e alla coscienza di ogni collega. Pochi punti fanno la differenza in un concorso nazionale di questa portata a maggior ragione se acquisiti illegittimamente. Viviamo in un ambiente competitivo, dove il “quiz” ha assunto ormai più valore della passione per la medicina e per la cura del prossimo; ma vogliamo ricordare che il giuramento di Ippocrate ci invita ad “evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione”. 

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Coordinamento Mondo Medico - Uniti per la Formazione: su tutti i fronti continuiamo a lottare per il diritto al lavoro ed alla formazione per tutti.

 

Dopo numerosi tentativi di portare le nostre perplessità sul tema all'attenzione del Governo é stata appena depositata un'interrogazione parlamentare a risposta scritta alla Camera dei Deputati.  Gli onorevoli Bruno Bossio, Lauricella, Burtone e Iacono del Partito Democratico unitamente all'On.le Palazzotto di Sinistra Ecologia e Libertà - che ringraziamo per aver citato il Coordinamento Mondo Mediconel testo del documento - hanno sollecitato ed interrogato il Governo ripercorrendo le gravi irregolarità del Concorso SSM denunciate dal Coordinamento Mondo Medico.
I cinque Deputati della Repubblica Italiana si richiamano alle decisioni del Consiglio di Stato ed interrogano il Governo su numerosi quesiti anche in merito all'affidamento delle prove al Cineca.
L'intenzione del Coordinamento Mondo Medico è denunciare in anticipo le criticità concorsuali per risolverle evitando i contenziosi; ad oggi anche sulla questione dell'affidamento delle prove al Cineca il Governo tace e ulteriormente illegittime sarebbero le richieste di sanatorie postume avanzate anche dal Presidente del Consorzio Cineca.
Riteniamo che anche per la gravissima gestione del concorso da parte del MIUR e del Cineca sia doveroso non rivolgersi più a questo consorzio interuniversitario che non sa e non può gestire le prove.
Il Coordinamento Mondo Medico proseguirà nelle sue richieste in tutte le sedi per portare avanti il diritto al lavoro ed alla formazione post-lauream per tutti e con borsa di studio; nell'immediato, a seguito delle ultime pronunce positive del Consiglio di Stato che ammettono i ricorrenti con riserva in sovrannumero ma senza borsa da erogarsi poi all'esito del giudizio, il Coordinamento continuerà a rapportarsi con le Commissioni Parlamentari competenti per eliminare vincoli di incompatibilità lavorativa e per inserire d'urgenza criteri derogatori per i medici vincitori del ricorso al Consiglio di Stato.

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Sulla Gazzetta ufficiale n.125 del 1-6-2015 il Miur ha pubblicato un Comunicato sulle Rettifiche al Bando per l'ammissione dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria, per l'a.a. 2014/2015.

In allegato il "nuovo bando" con le "minicorrezioni" apportate in seguito alla pubblicazione delle rettifiche del DM n° 321 del 29 maggio 2015, la Tabella con riparto contratti formazione specialistica Medici - A.A. 2014-2015, il DM n° 315 del 27 maggio 2015 ed il DM 321 del 29 maggio e tutti gli allegati al dm 315.

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Cari Colleghi,
negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una serie di annunci da parte del Ministro Giannini e dell’ufficio stampa del Ministero sul disastro che ha, purtroppo, caratterizzato lo svolgimento del primo concorso Nazionale per l’accesso alle SSM e molti di noi hanno potuto provare in prima persona cosa significhi essere vittima dell’errore di gestione di un concorso nel quale migliaia di medici avevano riposto le speranze di vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro al di fuori di una logica di servilismo al “baronato” che, per anni, ha piegato e logorato l’entusiasmo di migliaia di colleghi: a novembre 2014 tante speranze si sono infrante contro lo scoglio di un’Istituzione muta, quando non ripetitiva, che non ha fatto altro che rinnegare i propri errori e difendere il lavoro del Cineca, “ente di comprovata esperienza nel settore” come affermava il Ministro in data 5 novembre 2014 durante il Question Time alla Camera dei Deputati, lavoro rivelatosi poi completamente viziato e vanificato da un banale errore a cui in alcun modo si è cercato di porre rimedio.
I responsabili li conosciamo, Cineca in primis.
Oggi, dopo molti mesi, le nostre domande trovano finalmente una risposta: durante la manifestazione del Coordinamento Mondo Medico del 14 maggio scorso una nostra delegazione è stata richiesta dai Dirigenti del Miur per ascoltare le nostre istanze di piazza. In quella sede abbiamo chiesto di far luce su numerose questioni, chiedendo chiarimenti anche sulla decisione del Ministero di affidare nuovamente al Cineca l’incarico della gestione informatica del concorso (vedi bando pubblicato in data 27 maggio 2015). In quella sede il Miur ha sostenuto fermamente che tali quesiti rispondono a dinamiche interne che non sono di nostra competenza.
La realtà è che fino ad oggi la decisione non doveva essere messa in discussione poiché Miur e Cineca erano considerate la stessa cosa: l’uno (il Cineca) la longa manus dell’altro (il MIUR). Lo stesso Miur ha in più sedi ribadito che il Ministero partecipa costantemente ai lavori del Cineca (mediante presenza di un suo rappresentante in tutti gli organi direttivi del CINECA - Consiglio consortile, Consiglio di Amministrazione e Collegio dei revisori dei conti). Il Cineca era considerato un ente pubblico a tutti gli effetti e per tali ragioni poteva godere dei vantaggi di un pubblico nell’assumere commesse mediante assegnazione diretta.
Ricordiamo che il Cineca ad oggi beneficia di incarichi per circa 100 milioni di euro l’anno, tra stanziamenti diretti e compensi per servizi. Una montagna di soldi pubblici che Miur e 80 atenei concedevano al consorzio sulla base di un presupposto che appariva molto incerto: che la sua natura giuridica fosse quella di una società “in house”, con attività esclusiva nell’ambito di pubblici servizi.
È invece notizia di poche ore fa che il Consiglio di Stato, Sez. VI, con provvedimento del 27 maggio 2015, n. 2660 afferma che il Cineca ed il Miur non sono la stessa cosa poiché il Consorzio è una struttura nella cui costituzione intervengono realtà PRIVATE che ne stravolgono lo status: “Della questione si è, da ultimo, occupata la Sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato chiarendo che gli Atenei facenti parte del Consorzio non possono ritenere in house il Cineca e non possono, ad esso, affidare direttamente alcuna commessa.”
Ci chiediamo a questo punto quali saranno i risvolti di questa vicenda e come potrebbe risentirne il Concorso 2014/2015: rimaniamo dell’avviso che questo concorso, seppur sia una grande conquista da tutelare, debba essere oggetto di numerose valutazioni nell’ordine della gestione e delle procedure che ne garantiscano il corretto svolgimento.
Siamo estremamente scettici sul modus operandi del Ministero su questa vicenda e ribadiamo, anche in questa sede, che è obiettivo prioritario del Coordinamento Mondo Medico continuare a combattere in ogni sede per raggiungere l’ormai famoso percorso a cilindro che garantisca a tutti i medici la possibilità di continuare il proprio percorso di formazione come imposto dal nostro Sistema Formativo e conseguire la preparazione necessaria ad affrontare serenamente le incombenze che la nostra professione richiede.

 

link di riferimento:

https://www.youtube.com/watch?v=kzSkcvJg5zU

http://www.coordinamentomondomedico.it/notizie/item/207-5-round-resoconto-ufficale-dell-incontro-al-miur-manifestazione-del-14-maggio-2015

http://attiministeriali.miur.it/anno-2015/maggio/dm-26052015.aspx

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/30/universita-terremoto-sul-consorzio-degli-errori-basta-milioni-senza-gare-a-cineca/1724188/

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=7CQIJE5IDUT64IMHJ4XI75AXDE&q=cineca

http://www.avvocatosantidelia.it/news/904-miur-universita-e-cineca-il-nuovo-modello-dell-in-house-providing-passa-dai-rapporti-tra-questi-3-soggetti.html

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Cari colleghi,

riportiamo di seguito il documento che abbiamo redatto sulla base delle centinaia di proposte che ci sono pervenute da parte vostra in merito ai suggerimenti da presentare al Miur come richiestoci durante l'incontro della nostra delegazione con i Dirigenti del Ministero durante lo svolgimento della partecipatissima manifestazione del 14 maggio scorso.

 

 

Alla cortese attenzione del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca

Alla cortese attenzione del Ministro Sen. Prof.ssa Stefania Giannini
Alla cortese attenzione del Prof. Marco Mancini
Alla cortese attenzione della dott.ssa Marcella Gargano

 


Oggetto: Proposte migliorative per il prossimo concorso nazionale di accesso alle scuole di specializzazione in medicina in previsione dell’emanazione del prossimo bando di concorso 2015 e con riferimento al Regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale con decreto 20 aprile 2015, n. 48.

Coordinamento Mondo Medico, associazione di rappresentanza dei medici abilitati e in formazione, a seguito della richiesta da parte del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca di ricevere proposte migliorative per il prossimo concorso nazionale di accesso alle scuole di specializzazione in medicina (in previsione dell’emanazione del bando di concorso per l’anno 2015), raccoglie e sintetizza nel presente documento i suggerimenti giunti alla nostra attenzione da parte di centinaia di giovani professionisti.
Il presente documento ha la finalità di produrre proposte migliorative, d’immediata applicazione e risolutive di talune criticità che hanno caratterizzato il concorso nazionale 2014; pertanto Coordinamento Mondo Medico chiede che:


1. Venga stanziato per il prossimo concorso nazionale 2015 un numero di borse pari ad almeno 10.000 unità.

2. Venga immediatamente emanato il nuovo Bando di concorso 2015 al fine di rispettare le tempistiche indicate dallo stesso MIUR e svolgere il concorso entro il 31 luglio 2015.

3. La traccia bibliografica venga resa nota: solitamente in tutti i concorsi nazionali (es. magistratura e avvocatura) viene fornita una traccia bibliografica.

4. I quesiti siano prevalentemente ed espressamente di natura clinica.

5. Non si pongano vincoli di area nella scelta delle 3 specializzazioni per le quali poter concorrere.

6. Le sedi di svolgimento del concorso siano in numero pari a 1 ovvero un massimo di 3 suddivise per macroaree (Nord, Centro, Sud).

7. Lo svolgimento del concorso avvenga temporalmente in sole due giornate successive e consecutive.

8. Le aule sede di concorso siano provviste di: metal detector al momento dell’ingresso per impedire l’introduzione illecita di dispositivi elettronici; postazioni telematiche distanti tra loro almeno due metri e prive di tastiera o collegamento internet; pannelli separatori in ogni postazione al fine di isolare visivamente il candidato; dispositivo per la soppressione dei segnali elettromagnetici attivo per l’intera durata delle prove (aule schermate); telecamere per verificare la liceità delle attività svolte da ogni singolo candidato.

9. La vigilanza nelle aule sia affidata alle forze dell’ordine o ad agenti interni al Miur (con un rapporto di almeno 1 vigilantes ogni 10 candidati), e non venga affidata alle singole sedi universitarie o ad enti terzi tramite dipendenti interni.

10. Vengano effettuati controlli incrociati dei curricula dei candidati, e in caso di dichiarazione del falso da parte del candidato annullamento della prova concorsuale e applicazione della legge come previsto dal codice penale.

11. Venga registrata la data di ultima modifica del compito-prova concorsuale.

12. Non si affidi più al Cineca - Consorzio Interuniversitario la gestione informatica dei quiz.

13. Si chiarisca la posizione dei medici candidati con laurea antecedente alla riforma (DM 509/99) i quali curricula sono privi della valutazione in crediti e dunque della media ponderata. Come si pensa di ovviare a questa situazione considerando che, se dovesse essere scelta per questi candidati la valutazione della media aritmetica, ciò determinerebbe mancanza di omogeneità nell’attribuzione del punteggio curriculare rispetto ai candidati laureati post-riforma?

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Proponiamo di seguito il testo integrale dell'interrogazione parlamentare presentata dagli Onorevoli Burtone e Bruno Bossio che hanno anche presenziato alla manifestazione del Coordinamento Mondo Medico del 14 maggio 2015.

 

Atto Camera 


Interrogazione a risposta in commissione 5-05538 presentato da BURTONE Giovanni Mario Salvino testo di Mercoledì 6 maggio 2015, seduta n. 422

BURTONE e BRUNO BOSSIO. — Al Ministro della salute .

Per sapere – premesso che:


nel mese di ottobre 2014, nei giorni tra il 28 ed il 31, migliaia di giovani medici hanno preso parte al nuovo concorso a graduatoria nazionale per l'accesso alle scuole di specializzazione in medicina che vedeva la messa a bando di appena cinquemila contratti a fronte degli 8190 richiesti dal Ministero della salute. Il decreto ministeriale 162 del 2014 riportava infatti: «visto il decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministero dell'economia e finanze, concernente il fabbisogno annuo di medici specialisti da firmare nelle scuole di specializzazione per l'anno accademico 2013/2014, pari a 8190 unità»;
il fabbisogno di ben 8190 unità inizialmente indicato dal Ministero della salute è ulteriormente confermato dall'accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano secondo cui le borse dovevano essere ben 8190;
nel medesimo accordo si legge chiaramente che la programmazione della formazione medico specialistica è definita su base triennale e che negli ultimi tre anni il fabbisogno nazionale dei medici specialistici da formare era ben superiore al numero dei posti banditi. «Per il triennio 2011/2012 — 2012/2013 — 2013/2014 pari a complessive 8.438 unità per l'a.a. 2011/2012 ad 8.170 unità per l'a.a. 2012/2013 ed a 8.190 unità per l'a.a. 2013/2014»;
in base ai dati forniti dall'Ordine dei medici e dall'ufficio statistico del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca si evince che dal 2007 al 2013 il gap tra il numero dei laureati in medicina e i posti di specializzazione oscillasse tra le 633 unità alle 995 massimo, e comunque con una percentuale di non ammessi tra il 7 per cento al 14 per cento massimo. Una percentuale, quasi accettabile e non paragonabile al caso odierno ove, a fronte di oltre 12 mila concorrenti, sono stati messi a bando soli 5000 posti;
ciò è stato determinato dal non aver messo a bando i posti per una intera edizione concorsuale, sostanzialmente per l'aver saltato il concorso per un anno. Si è dunque verificato progressivamente un sistema ad «imbuto» esploso quest'anno per aver tardato per oltre un anno la pubblicazione del bando; in tale sistema soggetti laureati (e abilitati alla professione) non riescono ad accedere alle specializzazioni senza le quali non si può realizzare e completare la loro formazione e non si riesce a realizzare il loro diritto al lavoro, essendo notorio che la laurea in medicina è una laurea incompleta non idonea all'ingresso nel mondo del lavoro (solo gli specializzati possono entrare nel servizio sanitario nazionale);
gli interessati dal concorso sono tutti giovani professionisti la cui carriera è già avviata e chiedono di concludere il proprio percorso di formazione contribuendo oltretutto alle esigenze delle strutture ospedaliere;
la prova selettiva consisteva in un primo test di quesiti costituito da 70 domande uguali per tutti e da un ulteriore test differenziato per ciascuno dei tre macrosettori (medicina, chirurgica, servizi clinici) formato da 30 quiz e per ultimo una specifica prova per ciascuna scuola di specializzazione, composta da 10 quesiti;
il 31 ottobre 2014 il Cineca, consorzio chiamato a gestire gli aspetti tecnici della procedura selettiva, comunicava ai vertici del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il verificarsi di un errore che si traduceva nella nota inversione delle prove del 29 ottobre con quelle del 31 ottobre. Tuttavia, ad oggi, il verbale dove si attesta la cosiddetta inversione delle prove, ovvero l'imbustamento dei quesiti in una busta al posto di un'altra pare non esistere;
il 1o novembre il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con un comunicato, aveva optato, in ragione delle su riferite irregolarità, per l'annullamento delle prove con ripetizione delle medesime nella giornata del 7 novembre 2014;
il successivo 3 novembre, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca tornava sui suoi passi, nominando una commissione, secondo la quale i quesiti concretamente non afferenti alla macroarea erano solo 4. Due per l'area medica e due per l'area dei servizi. Successivamente, ai 4 quesiti se ne aggiungevano altri due, riguardanti le singole scuole di cardiologia ed endocrinologia;
sono state rilevate diverse anomalie (black out con ripetizione della medesima prova in orari differenti, computer in rete e altro) tra cui quella che vede i tecnici del Cineca modificare le domande dei candidati per attribuire loro i punteggi delle domande errate, accedendo alla pagina personale di ogni singolo candidato, mettendo dunque in pericolo i dati sensibili e violando il principio della segretezza concorsuale entrando nelle prove informatiche;
in aggiunta a tutto ciò si rende noto che non è stata diffusa la graduatoria precedente la manomissione delle prove, né tanto meno v’è chiarezza sulle risposte originali fornite dai candidati;
il 18 dicembre 2014 il Tar Lazio ha emesso un decreto cautelare, poi confermato, con il quale ha accolto il ricorso di una candidata e «sospeso la graduatoria unica del concorso per l'ammissione alle scuole di specializzazione in medicina a.a. 2013-14» rilevando l'illegittimità del meccanismo di scorrimento che obbligava i medici ad accontentarsi di scelte diverse dalla preferita. In tal modo ad esempio alcuni medici che dovevano diventare otorinolaringoiatri sono diventati cardiologi, e si è danneggiato così lo stesso sistema sanitario italiano generando medici insoddisfatti, nonostante avessero vinto il concorso;
il 26 marzo 2015 il Consiglio di Stato, in sede consultiva, ha accolto 5 ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica sostenuti dalla FP CGIL Medici riconoscendo il diritto dei giovani medici a formarsi ed a iscriversi in sovrannumero alle rispettive scuole di specializzazione;
lo stesso Consiglio di Stato, anche in sede giurisdizionale, accoglieva i ricorsi in appello avverso le ordinanze di rigetto del TAR Lazio, confermando così un orientamento positivo pur se rinviando allo stesso Tar;
ad oggi vi sono 300 medici che attendono di essere immatricolati nelle varie scuole di specializzazione e gli atenei stanno sollecitando l'inserimento denunciando una carenza di personale nelle corsie di ospedali e nei reparti e che negli ultimi tre anni è aumentata;
graduatoria sta ancora scorrendo in quanto non tutti i posti banditi sono stati coperti e molti di quelli inizialmente accettati sono stati, a seguito di rinunce, lasciati liberi in quanto i medici, come predetto, si sono trovati costretti ad accettare scuole di specializzazioni non confacenti alle proprie aspirazioni con la conseguente rinuncia alle relative borse;
i fatti di cui sopra pare siano anche oggetto di indagine da parte della procura della Repubblica di Roma in considerazione dell'atteggiamento assunto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che omette di emanare l'atto ex articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 1199 del 1971;
l'immotivato rifiuto di far immatricolare i 300 medici, a giudizio dell'interrogante, espone il Ministero, i suoi dirigenti e tutto il Governo ad ingenti richieste risarcitorie da parte dei medici interessati dai provvedimenti del Consiglio di Stato con responsabilità anche di carattere politico;
si invita, pertanto, a procedere con l'ammissione dei 300 medici nella prima scuola di specializzazione scelta e nella sede prima sede indicata, in considerazione anche del fatto che, in primis, il Ministero della salute aveva confermato il fabbisogno di 8190 nuove unità –:
quali chiarimenti intenda fornire rispetto alla vicenda richiamata in premessa e quali urgenti iniziative intenda assumere in merito alle gravi e numerose problematiche denunciate in ordine all'inadeguatezza del numero dei posti banditi rispetto alle necessità del sistema sanitario nazionale, nonché in merito alla immatricolazione dei circa 300 medici in sovrannumero e in prima sede nella scuola prescelta, anche alla luce del fabbisogno del sistema sanitario nazionale. 

 

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Pubblichiamo l'intervista all'Avv. Michele Bonetti, fatta all'indomani dell'annuncio della trasposizione da parte del Ministro al Senato. Oggi siamo alla vigilia della manifestazione del 14 maggio, sotto al MIUR per protestare attivamente contro la situazione delle specializzazioni mediche.
Ecco le parole dell'Avv. Bonetti sui vari aspetti della vicenda che riportiamo dal sito "La voce del diritto" (http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/interviste/item/786-specializzazioni-mediche-intervista-all-avv-michele-bonetti)

 

Avv. Bonetti questo processo sul concorso delle specializzazioni è diventato una vera “guerra”?

Il conflitto è molto aspro, ma da parte mia, della FP CGIL Medici, del Coordinamento e di tutto il movimento, il confronto, per quanto duro, rimane però ancorato a dei canoni di correttezza. La sostanza dei messaggi e delle azioni che vengono inoltrate possono apparire dai contenuti forti, ma rifiutiamo di passare a contenuti di natura offensiva e violenta che, oltre che ingiusti e illegittimi, rischierebbero di svilire tutto il nostro movimento che non è solo di natura giuridica, ma porta avanti una battaglia sociale. È giunto il momento di mettere tutte le risorse in campo e di finirla con protagonismi, inutili divisioni e sterili polemiche, il 14 maggio dinanzi al Miur sarà un passaggio decisivo, non solo per i ricorsi. La battaglia è ancora aperta e ci saranno altre sorprese.

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