Ricorsi Medicina Generale: aggiornamento sulle sentenze

Sabato, 07 Maggio 2016 16:09

Carissimi colleghi,
dopo numerosi interrogativi e dubbi che avete posto al Coordinamento circa i ricorsi presentati per il Concorso di Medicina Generale 2015 abbiamo chiesto ai nostri legali di riferimento di anticipare l'aggiornamento delle cause e di illustravi dettagliatamente lo stato delle azioni legali.
Pur comprendendo lo sconforto che le vicende hanno comprensibilmente sucitato negli ultimi mesi, questo Coordinamento vi invita a non desistere.
Continueremo a sostenere ogni tipo di battaglia utile ad ottenere concorsi più corretti e trasparenti e ad avanzare ogni tipo di iniziativa volta a garantire l'accesso alla formazione post-lauream a tutti i medici secondo quel cilindro formativo per cui da ormai quasi due anni ci stiamo battendo incessantemente.
Vi rimettiamo di seguito l'informativa integrale ricevuta dallo studio.

"Carissimi,
vi scriviamo questa mail per informarvi che è stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato sul primo caso di mmg. Anche se la questione non vi riguarda direttamente, al fine di evitare che prendiate errate informazioni da altre parti, vi scrivo quanto segue.
Il CDS, dopo due anni di giurisprudenza a noi favorevole, ha totalmente mutato idea rigettando il nostro appello con sentenza definitiva.
Il mutamento di indirizzo è dovuto al cambio totale dei membri della Sezione III del Consiglio di Stato e, in particolare, di tutti i Presidenti titolari che hanno, in toto, sconfessato il precedente orientamento dei loro colleghi a noi favorevole.
Gli argomenti, invero, sono a nostro sommesso avviso, non sono convincenti. Nonostante oltre 100 pagine spese su tutte le questioni che hanno animato questa complessa causa, il CDS si limita a dire che le Regioni legittimamente possono mantenere la loro autonomia e che vi è una differenza rispetto all'accesso ai corsi di laurea e alle specializzazioni mediche (nonostante la fonte di legge in tale ultimo caso è identica).
Stante il fatto che vi è stato un cambiamento recente dei membri della Sezione è, purtroppo, assai difficile che vi possa essere un nuovo mutamento delle decisioni.
La nostra via, a questo punto, dunque, deve mirare altrove e, in particolare, al Giudice europeo.
La decisione del CDS, infatti, è impugnabile tanto dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per violazione dell'art. 2 della CEDU quanto innanzi al Tribunale europeo che è organo di primo grado rispetto alla Corte di Giustizia europea per violazione dell'art. 14 della Carta di Nizza.
I mezzi spesi per questa battaglia, a partire dal 2014, sono stati enormi. Questa battuta d'arresto non fermerà il nostro tentativo di affermare principi che ci paiono giusti e sacrosanti.
Un medico con 77 punti in Lombardia non deve restare fuori se vi è uno con 69 ammesso in Basilicata.
Nessuno aveva mai agito per MMG. Nessuno aveva mai detto che doveva farsi la graduatoria unica. Sarebbe stato il passaggio decisivo per l'aumento della borsa per perequarla a SSM giacchè con la graduatoria nazionale la borsa sarebbe stata incongrua.
Era questa la battaglia.
Ed eravamo, ne siamo convinti, ad un passo dal chiuderla definitivamente a nostro favore.
Al momento della Vostra adesione al ricorso (ci riferiamo in particolare a quelli del 2015) il T.A.R., che aveva sempre rigettato, si era piegato al Cds ed aveva ammesso tutti i ricorrenti 2014 anche con punteggio sotto soglia.
Lo stesso TAR a gennaio (quando le sue sentente erano già state sospese dal CDS) decidendo il Vs ricorso ha solo motivato il rigetto in punto di danno (non c'è fretta che entriate in altre parole) senza dire che era infondato.
Stessa cosa il CDS che ha accolto e non rigettato i primi appelli cautelari del 2015 pur non ammettendo ma rimandando al TAR.
Le sentenza del TAR, infatti, a gennaio 2016 venivano riformate dallo stesso CDS che ammetteva i colleghi del 2014 che persino non erano stati ammessi l'anno precedente.
Contestualmente il Ministro Lorenzin, ai nostri ricorrenti che avevano agito innanzi al Capo dello Stato con ricorso straordinario, firmava relazioni con cui confessava la fondatezza del ricorso e chiedeva esso stesso al CDS di ammetterli con riserva.
Di ciò abbiamo prova documentale.
Da allora, siamo a marzo 2016, in concomitanza con il cambio dei membri della Sezione al CDS il quadro si è stravolto sino alla sentenza in commento.
Spero comprendiate, dunque, che il mutamento di idea del CDS è stato repentino e non prevedibile.
Siamo convinti pertanto della bontà del nostro operato e proveremo a difendere la bontà delle nostre tesi, per chi lo vorrà, sino alla fine giacchè le battaglie facili non sono mai esistite."
Santi Delia e Michele Bonetti

Ultima modifica il Domenica, 08 Maggio 2016 01:53