Coordinamento Mondo Medico: 6.133 borse per le specializzazioni Mediche 2016? Numeri poco chiari.

Mercoledì, 04 Maggio 2016 19:24

In seguito alla riunione al Ministero della Salute dell’8 aprile scorso lascia interdetti la notizia che per il 2016 sono solo 6.133 i contratti di specializzazione finanziati.


Si sta parlando delle 6.000 previste da finanziaria con l'aggiunta di sole ulteriori 133 borse, presumibilmente rappresentate dal recupero delle borse perse nel 2015. Se così fosse Coordinamento Mondo Medico esprimerebbe pieno apprezzamento per il seguito dato alla nostra proposta di considerare le risorse precedentemente stanziate e andate perse - a causa di non assegnazione dei contratti 2015 o per tardiva rinuncia da parte dei candidati - aggiuntive al computo delle 6.000 disposte da finanziaria.
In questo caso però, sorgerebbero spontanei altri interrogativi: quante sono le risorse recuperate dal riordino delle specializzazioni operato nell'anno 2015? Quale l’impegno delle Amministrazioni Regionali sul tema?

Nonostante l'entusiasmo manifestato dal Ministro, quindi, ancora insoddisfacenti i risultati prodotti dal lavoro dei ministeri competenti sul tema, soprattutto alla luce delle recenti statistiche che vedono i medici italiani sempre più propensi a lasciare l'Italia a causa di una incapacità governativa nell'affrontare e risolvere il problema dell'imbuto formativo nonostante la tanto invocata programmazione che, ad oggi, lascia il tempo che trova se si tengono a mente le percentuali di esclusione delle selezioni.

Ricordiamo ancora che a causa della superficialità dimostrata dal Miur moltissimi colleghi ancora attendono sentenza per i ricorsi presentati al Tar del Lazio per il Concorso 2014... altro tema scottante che il Miur finge di non vedere....

Si continua intanto ad aspettare un bando formulato in modo tale da poter garantire un concorso quanto più possibile scevro da criticità e si prende atto che nonostante le nostre numerose proposte e numerose sollecitazioni il Miur non ha ancora inteso organizzare un tavolo di confronto con le associazioni al fine di apportare le doverose modifiche che, ricordiamo, hanno inficiato non solo la trasparenza e la correttezza delle ultime due edizioni concorsuali ma anche, e soprattutto, la fiducia di migliaia di professionisti che non credono più nel sistema concorsuale meritocratico nelle promesse e mediocre nell’applicazione.



Roma, lì 4 maggio 2016