Aggiornamento sulla petizione avviata per richiedere l'abolizione del cv per il Concorso Nazionale SSM

Giovedì, 25 Febbraio 2016 12:35

Carissimi colleghi, vi rimettiamo nel seguente articolo i risultati della petizione che questo Coordinamento ha avviato per richiedere al Miur l'abolizione del cv dal Concorso per l'accesso alle SSM. 

La petizione è stata avviata in seguito alle segnalazioni e ai risultati ottenuti con lo studio che questo Coordinamento ha condotto sulle ultime due edizioni concorsuali. L’elemento maggiormente attenzionato nello studio comparativo condotto sulle graduatorie delle singole scuole di specializzazione 2014-2015 è stato il punteggio curriculare.

I titoli curriculari non sono altro che i voti ottenuti nelle materie attinenti alla classe di formazione scelta, materie selezionate direttamente dal candidato che prevedevano quest’anno un più stringente criterio selettivo nella scelta. Ebbene, la stragrande maggioranza dei candidati avrebbe dovuto conseguire punteggi assai più bassi, o al limiti analoghi, rispetto la precedente corsa alla specializzazione poiché non è più l’esame in cui si è ottenuto il voto maggiore a dover essere selezionato come “attinente alla classe di formazione scelta” ma quello con il maggior “peso” in termini di crediti formativi (CFU). 

Piccole variazioni nei punteggi che potessero giustificare in minima parte l’incremento curriculare era ammissibile esclusivamente in sporadici casi di scuole di specializzazione per le quali il Ministero ha effettuato cambiamenti inerenti uno degli esami fondamentali che per il grado di difficoltà non supportano comunque gli incrementi curriculari sopra citati. 

L’analisi, parziale, è stata condotta su alcune Scuole di Specializzazione di cui i colleghi ci hanno fornito graduatorie nominative in chiaro che, oltre al Ministero e Cineca, solo coloro che hanno preso parte al concorso possono visualizzare: Cardiologia, Radiodiagnostica, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Malattie infettive e tropicali, Medicina Nucleare, Pediatria, Ginecologia ed ostetricia, Dermatologia e venereologia, Psichiatria, Anestesia e rianimazione, Medicina Interna, Igiene e Medicina preventiva. 

Il risultato dello studio sembra, purtroppo, aver confermato i sospetti del Coordinamento - confermati anche dai dubbi di moltissimi colleghi – ed ha evidenziando notevoli discrepanze nei punteggi curriculari di medici concorrenti perdenti nel 2014 e vincenti, gli stessi, nel 2015, discrepanze purtroppo assai più diffuse dell’atteso. Questo ha indotto il Coordinamento ad avviare un’attenta riflessione con i propri associati sulla possibilità di una seria rivisitazione dei criteri di svolgimento del test per l’accesso alle specializzazioni, soprattutto l’annullamento dell’autocertificazione inerente il curriculum vitae, strumento - oltre che estremamente flessibile, maneggevole e peraltro non sottoposto ad alcun controllo di veridicità – anche in grado di influire in modo esageratamente rilevante sulla graduatoria (15% del punteggio finale conseguito dal candidato). Il timore dell’inserimento di titoli curriculari che non rispettassero i criteri stabiliti e, purtroppo, mai verificati dagli organi competenti - neanche con modalità random - sembra esser divenuto un dato concreto in numerosissimi casi. A nulla è valso presentare le note preventive al Ministero su questi timori già settimane prima dello svolgimento dell’ultimo test nazionale... I punteggi del 2015 avrebbero dovuto essere, nella migliore delle ipotesi, analoghi a quelli del 2014 ma certamente non di entità superiore! Invece in ciascuna graduatoria esaminata nello studio comparativo è stato riscontrato fino al 32% di curriculum con punteggi superiori rispetto alla precedente edizione concorsuale.

Coordinamento Mondo Medico non si sente di poter escludere che tali percentuali si allontanino molto da quelle che potevano essere riscontrate in un eventuale controllo da parte del ministero poiché, non avendo il Coordinamento accesso a tutti i dati sensibili, non ha potuto verificare la correttezza delle informazioni inserite da ogni candidato. Il Ministero, seppur preventivamente avvisato che poteva verificarsi una tale ipotesi, non ha però ritenuto opportuno predisporre adeguati controlli incrociati (citati nel bando di concorso) lasciando così ai candidati la possibilità di commettere “volontariamente” errori nell’inserimento dei titoli curriculari, errori che potrebbero aver determinato la possibilità di accedere a sedi maggiormente ambite per alcuni e il trasferimento in scuole e sedi di seconda e terza scelta, se non addirittura l’esclusione, per altri.

È stato, perciò, opportuno avviare prima un sondaggio tra gli associati per valutare se fosse il caso di chiedere al MIUR di rivedere il meccanismo di assegnazione dei titoli (parere unanime dei voti raccolti nel richiederne l’abolizione) e, successivamente, avviare una petizione per chiedere l’abolizione dei titoli curriculari, il cui risultato sarà inviato direttamente al MIUR con tanto di commenti dei firmatari allegati. La petizione, disponibile online dai primi di dicembre, ha avuto un successo inatteso: 2.362 firme raccolte - pari al 20% dei candidati che di media partecipano ad ogni edizione concorsuale - 2.362 testimonianze dirette da parte di coloro che ancora credono in un sistema realmente meritocratico. 2.362 colleghi che hanno deciso di fidarsi del nostro operato e, con coraggio e fiducia, sottoscrivere e descrivere le motivazioni del proprio malcontento con la speranza di riceverne in cambio un provvedimento ministeriale che rispecchi gli standard europei di meritocrazia e non, ancora una volta, del libero nepotismo. 

Consideriamo i 2.362 sostenitori un traguardo davvero significativo, in parte anche inatteso se consideriamo che mai nella storia del percorso formativo di medicina e chirurgia è accaduto che venisse data una così diretta e concreta possibilità a studenti e medici - rassegnati e disillusi - di partecipare attivamente e direttamente alle richieste avanzate al Ministero, permettendo che il proprio contributo esercitasse un peso ed un valore reale: stiamo parlando, di fatto, di una reale forma di rappresentanza democraticamente esercitata e trasparente in ogni suo momento che ci auguriamo il Ministero, nelle persone del Ministro Stefania Giannini e del Sottosegretario Davide Faraone, accolgano positivamente avviando un tavolo di riflessione che tenga conto delle richieste e che incida in modo sostanziale sul prossimo bando di concorso onde evitare che si possano creare nuovamente situazioni di ambiguità e discutibile trasparenza che mancherebbero di rispetto non solo agli sforzi profusi per creare un concorso più onesto del precedente svolto a livello locale ma, soprattutto, nel rispetto di sforzi, impegno e sacrifici di migliaia di medici che stanno inesorabilmente smettendo di credere che sia possibile rimanere in un paese che vede ogni anno concorsi pubblici invalidati o comunque discutibili a causa di errori o superficialità amministrativa.

Per consultare lo studio integrale condotto sulle graduatorie 2014 - 2015 clicca qui

Per leggere il testo della petizione visita il sito https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-on-matteo-renzi-ministro-istruzione-universit%C3%A0-e-ricerca-on-stefania-giannini-sottosegretario-miur-on-davide-faraone-abolizione-curriculum-vitae-nel-concorso-per-l-accesso-alle-specializzazioni-di-medicina

Per leggere i commenti dei sostenitori che hanno firmato la petizione scarica il file pdf allegato

Ultima modifica il Venerdì, 26 Febbraio 2016 17:25