5° ROUND - RESOCONTO UFFICIALE DELL'INCONTRO AL MIUR - MANIFESTAZIONE DEL 14 MAGGIO 2015

Sabato, 16 Maggio 2015 14:12

5° round: resoconto dettagliato della delegazione del Coordinamento Mondo Medico ricevuta dai Dirigenti del Miur durante la manifestazione del 14 maggio 2015 (PER SCARICARE IL RESOCONTO UFFICIALE CLICCA SU DOWNLOAD ALLEGATI)

Durante la manifestazione tenutasi ieri 14 maggio sotto il Miur i Dirigenti del Ministero hanno espresso la loro disponibilità a ricevere una nostra delegazione prima che il Coordinamento ne facesse richiesta.
Credendo fortemente nel confronto come utile strumento di crescita e di condivisione di momenti importanti per il nostro futuro, abbiamo di buon grado accolto l’invito del Prof. Mancini e della dott.ssa Gargano e 5 colleghi hanno rappresentato tra le mura del Ministero le istanze della piazza: oltre ai due esponenti dell’esecutivo del Mondo Medico (Dott. Tuzi e Dott.ssa Fedeli) hanno preso parte alla delegazione due colleghi indicati dalla piazza (Dott. Baccari e Dott. Picuti) ed un rappresentante di Medici 12mila borse (Dott.ssa Valerio) su espressa richiesta dell’esecutivo del Mondo Medico.
L’incontro è stato caratterizzato da un durissimo confronto con i suddetti Dirigenti: a distanza di più di sei mesi dalle prove è stato estremamente naturale per noi porre l’accento su tutta una serie di questioni inerenti il precedente concorso, e mai risolte in alcuna sede, prima di proseguire ad affrontare i temi del prossimo concorso.
La delegazione ha ritenuto doveroso porre ai rappresentanti dell’Amministrazione domande volte a comprendere se il Ministero avesse reale consapevolezza di cosa abbia rappresentato per tutta la classe medica il primo concorso nazionale, con tutte le sue innumerevoli irregolarità, e cosa ci si aspettava, ingenuamente, dal Ministero e dal Ministro per risolvere il danno arrecato dalla disattenzione del Cineca nella gestione del sistema informatico, cui erano affidate tutte le prove del concorso.
Il Prof. Mancini alla domanda “cosa ha fatto il Ministro ed il suo Ministero per rimediare al danno arrecato dal Cineca” ha inteso dover rispondere velocemente dichiarando semplicemente che la responsabilità dell’accaduto era da imputarsi non al Ministero ma al Consorzio il quale ha tempestivamente provveduto ad accogliere le dimissioni del suo Direttore Generale.
Ritenendo la risposta assolutamente inadeguata ed estremamente offensiva rispetto ai disagi che quell’errore ha provocato a migliaia di colleghi abbiamo insistito chiedendo ripetutamente quali provvedimenti il Ministero avesse adottato per sanare il danno arrecato: la risposta in questo caso, oltre che insufficiente, è suonata alle orecchie dei rappresentanti del Mondo Medico presente un vero e proprio affronto che evidenzia nuovamente l’arroganza di un’Istituzione che da mesi si occupa con distruzione e superficialità di migliaia di professionisti. Il Prof. Mancini e la Dott.ssa Gargano hanno riferito che il Ministero ritiene di aver sanato la situazione con l’annullamento dei 6 quesiti dopo lo scambio delle buste e che questa procedura, contrariamente a quanto da noi sostenuto, ha consentito di ritenere valido e legale lo svolgimento ed il risultato delle prove.
Pur ammettendo questa lettura dell’evento, che a nostro avviso è quanto mai inaccettabile e assolutamente inadeguata, abbiamo proseguito ribadendo che non è una procedura trasparente entrare fisicamente nelle prove di 12.000 candidati e cambiare le risposte relative ai quesiti, precedentemente annullati e abbonati, senza che vi fosse possibilità di visualizzare i test con relativo punteggio prima di tale manomissione, e comunque risulta completamente inappropriato tale modo di procedere. A questa nostra puntualizzazione il Prof. Mancini, estremamente imbarazzato, saltando sulla sedia ha ribattuto affermando che non è assolutamente vero che il Ministero o il Cineca abbiano proceduto entrando nelle prove e cambiando le risposte dei candidati.
Dopo una serie di scambi d’opinione su questa sua affermazione, consapevoli che non vi era possibilità di un’ammissione di responsabilità da parte dei Dirigenti e neanche la voglia di intavolare un confronto sincero su questo punto, abbiamo voluto proseguire sul tema: “ma il Ministro e il Ministero non avevano dichiarato dopo la disastrosa inversione delle prove che il MIUR si sarebbe costituito parte civile contro il Consorzio Cineca?” chiedendo inoltre  “come mai il nuovo decreto ministeriale prevedesse affidare nuovamente la gestione e l’organizzazione informatica del concorso 2015 al Cineca, pur essendo il Consorzio responsabile di gravi disguidi e danni in più di un’occasione negli anni passati (abbiamo ricordato il test di ingresso alla facoltà di medicina)”, la risposta fornita è stata quanto mai imbarazzante e degna di vergogna “Abbiamo ricevuto una mail dal Cineca con una relazione di ciò che è avvenuto a distanza di 6 mesi ma ancora stiamo valutando, nel frattempo continuiamo a rivolgerci a loro anche perché è in atto un cambio della dirigenza del consorzio stesso dove c’è anche un rappresentante del ministero, ad ogni modo questo tipo di considerazioni seguono dinamiche interne che non riferiamo poiché non sono di vostra competenza”.
Successivamente è stato discusso ampiamente il problema del ridotto numero di borse di studio stanziate dal Miur per il prossimo concorso: la delegazione ha ribadito con forza le proprie perplessità sui vantati sforzi sostenuti dal Ministero. Abbiamo sostenuto in modo estremamente deciso che le 6.000 borse reperite dal Miur sono assolutamente insufficienti a fronte dei circa 9.000 medici che occorrono al SSN per sopperire alla attuale carenza d’organico, che gli sforzi sostenuti in questo senso, seppur parzialmente lodevoli,  sono decisamente poca cosa a fronte dell’ingente numero di medici che ogni anno chiedono di terminare il proprio percorso formativo, come impone la legge, per poter lavorare in Italia con un titolo certo e poter aspirare a qualcosa di meno precario rispetto a sostituzioni del medico di medicina generale o di turni, più o meno frequenti, in guardia medica.
È stata nostra premura ribadire in modo fermo che mai il Mondo Medico potrà accettare un percorso di studi a imbuto che lascia senza futuro migliaia di colleghi come sta avvenendo oggi e costringendoli a cercare dignità, rispetto e lavoro all’estero dopo che il nostro Paese ha investito tante risorse per consentir loro il raggiungimento della laurea ed, a tal proposito, abbiamo ribadito che è urgente ed indispensabile prevedere una riforma del sistema che consenta di intraprendere il famoso percorso a cilindro ovvero quel percorso che garantisce a ogni medico il rispetto del diritto di poter accedere alla scuola di specializzazione.
In merito al concorso 2015 abbiamo esposto una serie di perplessità che purtroppo non sono state sciolte. Abbiamo a più riprese sottolineato che il nuovo regolamento approvato dal CdS sul prossimo bando presenta la quasi totalità delle criticità emerse nel precedente concorso, criticità che ad oggi sono ancora in discussione e contenute nei ricorsi presentati in sede di giustizia amministrativa, criticità che se non risolte inficerebbero sicuramente anche il corretto svolgimento del prossimo concorso, ammettendo che sia il test il modo migliore per decidere del destino lavorativo di migliaia di medici...
I rappresentanti dell’Amministrazione hanno ribadito con orgoglio che il bando per il nuovo concorso sarebbe stato pubblicato a ore, e comunque è già completamente compilato e si sta aspettando a renderlo pubblico poiché le Regioni devono ancora comunicare il numero di borse messe a disposizione: una volta ottenuto il numero di borse regionali disponibili tutto sarà ultimato e pronto per la pubblicazione.
A questo punto, sbigottiti delle suddette affermazioni, abbiamo insistito chiedendo se fosse possibile emanare un nuovo bando quando ancora non sono chiuse le graduatorie del precedente concorso: a questa domanda i dirigenti, stupiti, hanno risposto con un’altra domanda ”Perché le graduatorie non sono ancora chiuse?”. Dopo aver dibattuto su questo dato ci è stato detto che ad ogni modo il nuovo bando uscirà non appena le regioni daranno la loro disponibilità di borse e comunque non prima che sia stato ultimato lo scorrimento delle graduatorie, elemento che la Dott.ssa Gargano ha detto di voler verificare già al termine dell’incontro. Hanno in ultimo inteso rassicurarci sulla tempestività dell’emanazione come, a loro dire, è stato richiesto da noi medici in questi giorni: abbiamo ribadito che come Mondo Medico non abbiamo mai avanzato alcuna richiesta sul bando e, alla luce del precedente concorso, auspicato, visto il già consistente ritardo, che venga emanato quanto prima il bando e contestualmente alla rapida tempistica che il bando sia quanto più possibile scevro da criticità.
Come Coordinamento abbiamo ribadito la necessità di misure di sicurezza contro possibili frodi concorsuali, verificatisi nello scorso Concorso. Abbiamo esplicitamente richiesto quali fossero le innovative misure e modifiche approntate al bando atte a garantire la trasparenza e la sicurezza prova? L’atteggiamento del Prof.Mancini è stato di chiusura a qualsiasi informazione riferibile al nuovo bando. Il Mondo Medico è stato sollecitato dallo stesso a fornire rapidamente e ad inoltrare nelle prossime ore un documento ufficiale contenente le modifiche concorsuali, riferibili soprattutto ai dispositivi di sicurezza. Rimaniamo sbigottiti da tale richiesta che arriva solo adesso, (dopo un silenzio di mesi) a distanza di poche ore dall’emanazione del regolamento del bando, dopo un ritardo enorme per un concorso che avrebbe dovuto avere luogo a fine aprile.
Altro passaggio preoccupante è quello delle modifiche del regolamento inerenti alla delega alle università che rischia di diventare esclusivamente una delega di responsabilità, più che una modifica positiva e gestionale del concorso. Con tale modifica pensiamo non venga garantita l'assoluta imparzialità, anzi vi è il rischio preminente di una mancanza di indipendenza nella realizzazione dello stesso, con una possibile azione di influenza e controllo da parte delle figure di docenza e di primari dei reparti. Riteniamo che questa delega alle Università presenti una connotazione fortemente negativa, quello che doveva essere un concorso meritocratico screvro dai vecchi meccanismi baronali, rischia di ritornare in forma mascherata sotto il controllo degli stessi, al contrario di quanto emerso nelle settimane precedenti.
Come ultimo punto, ma assolutamente prioritario per il Coordinamento Mondo Medico, abbiamo ritenuto fondamentale affrontare in modo approfondito anche il tema dei ricorsi e della trasposizione. Come previsto, ci appare anche superfluo ribadirlo, questo tema ha incontrato posizioni di estrema chiusura da parte dei dirigenti i quali hanno affermato che il Ministero ha tutto il diritto di difendersi dai ricorsi presentati. In relazione alla nota che il Miur ha inoltrato all’Avvocatura dello Stato e che è depositata al Tar è stato negato con forza che il documento avesse come finalità l’esercizio di una pressione indiretta sul Tar, né tantomeno è da loro interpretato come un atto di ingerenza eticamente e moralmente opinabile o discutibile; è stato ribadito che l’impegno a trovare altri fondi rappresenterebbe un problema non indifferente per il Miur e per tutto il Governo e comunque il Ministero non crede di essere attualmente in errore, anche alla luce di tutti i ricorsi che sono stati rigettati fino ad oggi (che caso...).
Riguardo i ricorsi dei 300 spartani che hanno avuto parere favorevole dal Consiglio di Stato e che avrebbero dovuto essere ammessi in scuola   di specializzazione con effetto immediato il Prof. Mancini ha risposto che il CdS ha emesso "soltanto" un parere in sede consultiva e non una sentenza definitiva e per questo motivo il Ministero non ha alcuna urgenza a procedere con l’immatricolazione sebbene nel provvedimento del consiglio di stato ci sia scritto di provvedere con la massima sollecitudine. Abbiamo ribadito che la legge è uguale per tutti e che il Miur  prima di ogni altro dovrebbe rispettare le disposizioni dei tribunali, abbiamo insistito dicendo che in questo modo il danno erariale provocato sarà sicuramente maggiore dell’attuale ma questo dato non è, per il Ministero, particolarmente rilevante. Ci e' stato risposto che quando il CdS dovesse dar ragione ai ricorrenti si troverà un modo per reperire i fondi anche per il risarcimento del danno, ma senza una sentenza definitiva è tutta una supposizione. Abbiamo animatamente chiesto spiegazioni sulla decisione di trasporre al tar i ricorsi che hanno ottenuto parere favorevole al CdS: il ricorso straordinario è stata una mossa che ha portato in tempi rapidi ad un precedente autorevole che ha, evidentemente,  scombussolato tutti gli equilibri in campo. L’inottemperanza ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria o l'abuso d'ufficio e' assolutamente irrilevante per i dirigenti del Miur:  il Prof. Mancini ha ribadito che è diritto del ministero difendersi in ogni modo per non farci entrare ivi compreso l’utilizzo di una tattica legale forte che a nostro avviso, seppur legittima, è assolutamente discutibile sia moralmente che eticamente. Come potete constatare da quanto resocontato abbiamo di fronte un Ministero che non intende risolvere il problema poiché il problema sembra non esistere.

 

Ultima modifica il Domenica, 17 Maggio 2015 00:37