8800 contratti per il prossimo Concorso Nazionale 2015!

Martedì, 07 Aprile 2015 13:14
Scritto da  Coordinamento Mondo Medico

Il MIUR, dopo i recenti scandali che hanno coinvolto il concorso nazionale per l’accesso alle SSM, si sta occupando con vergognosa superficialità anche del taglio della riduzione degli anni di specialità.

La riforma costringerà gli specializzandi, a scegliere entro il 9 aprile, se aderire al nuovo ordinamento o proseguire la propria formazione con il vecchio, se effettuare il passaggio da 5 a 4 anni di scuola. Dovranno scegliere a scatola chiusa, in un paese che fa le riforme talmente male da farle rimpiangere.

La notizia nasce dal mancato adeguamento alle norme comunitarie del 2005 che ci vedono ancora una volta indietro rispetto al resto d’Europa, molto lontani da un sistema all’avanguardia come quello francese che prevede l’ingresso e la formazione secondo un concorso meritocratico, ma con la possibilità di accesso per tutti i medici neolaureati.

Ci auguriamo come COORDINAMENTO MONDO MEDICO che questo vergognoso provvedimento non sia l’ultima strada percorribile per garantire a migliaia di professionisti un dignitoso percorso formativo post-lauream, percorso, peraltro, non facoltativo ma necessario ed indispensabile nonché imposto da legge.

Vi proponiamo una soluzione politica che potrebbe permettere nel breve periodo di risolvere la situazione attuale della formazione post-laurea favorendo l’adeguamento alla direttiva che L’Unione Europea ci chiede dal 2005.

Una riforma mancante dal 2005:

  • Il passaggio di alcune scuole dalla durata di 6 anni a 5 anni.
  • Per la maggior parte delle scuole chirurgiche si manterranno i 5 anni di formazione
  • Per parte delle Cliniche e dei Servizi Clinici la riduzione da 5 a 4 anni e da 5 a 3 anni (per alcune scuole di specializzazione)

3 regole per 5000 borse in più!

La misura che ci chiede l’UE la proponiamo noi con il seguente decreto attuativo che regolerà la durata delle specializzazioni:

  1. Il rispetto della durata minima riconosciuta in tutta la comunità europea per le specializzazioni (direttiva 2005/36/CE e successive modifiche)
  2. L’adeguamento alla durata standard, secondo i parametri europei, misura già adottata in altri paesi dell’UE che ha permesso il reperimento di ulteriori fondi per le borse.
  3. Rispetto del Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” art.15.

Taglio obbligatorio e non facoltativo che coinvolga il 1° il 2° e il 3° anno per tutte le scuole di specializzazione.

L’impatto sulla formazione medica

Il rispetto della normativa europea del 2005 comporterebbe un aumento sensibile nei prossimi 2 anni, biennio 2015/2017, di circa 250-270 milioni di euro, equivalenti circa a 10.000 borse in più utilizzabili, di cui 5500 da subito fruibili per il prossimo concorso Nazionale 2015.

Considerando la situazione attuale dei ricorsi ed i primi accoglimenti a fronte di 700 ricorsi per entrata in soprannumero, l’utilizzo di tali fondi consentirebbe comunque lo stanziamento di 4800 borse aggiuntive a quelle previste dal governo pari a 4.000 si otterrebbero circa 8800 contratti di formazione per il prossimo Concorso nazionale 2015 , avvicinandosi sempre di più al concetto di sistema a cilindro in cui ad ogni laureato in Medicina viene garantita la possibilità di accesso alla formazione post-laurea.

La riforma già attuata in altre realtà europee, consentirebbe l’entrata nel mondo del lavoro ad una più giovane età, con un miglioramento qualitativo della pratica medica, evitando l’attuale degenerazione dell’intero sistema che porta gli stessi specializzandi ad una copertura 8-20, nonostante la durata prevista da contratto richieda solo 8 ore giornaliere.

Una riduzione degli anni di specialità, comporterebbe una compressione delle lezioni teoriche ma anche un aumento rilevante del numero di specializzandi con conseguente riduzione del numero di turni da garantire da parte di ciascuno specializzando.

Si otterrebbe in questo modo un miglioramento qualitativo della vita degli stessi con maggiore attenzione rivolta alla cura della teoria ma soprattutto della pratica medica.

Prospettive future

L’IMPEGNO ECONOMICO NECESSARIO PER LA FORMAZIONE DELLO STESSO NUMERO DI SPECIALIZZANDI SI RIDURREBBE DI CIRCA IL 20-22%.

Nel medio-lungo periodo sarebbe possibile, attraverso una riduzione media di 1 anno (per esempio da 5 a 4 anni), ottenere una riduzione pari a circa 26.000 euro per singolo specializzando.

(Per esempio, mantenendo stabili il numero di borse finanziate dal Miur pari a circa 5.000, si potrebbe ottenere conseguentemente un incremento netto del 20-22% del numero di specializzandi pari a circa 1250 contratti di formazione aggiuntive ogni anno).